Aifa: Giorgio Palù si è dimesso dalla presidenza

Feb 22, 2024 | HOME - Ottovolante, News, Ottovolante

In una riunione informale all’Aifa, Giorgio Palù comunica la sua decisione

“Vi comunico, dopo un’attenta meditazione, che la mancata sintonia col Ministro e l’assenza di risposte dal Governo mi costringono a dare le dimissioni da Presidente nominato di Aifa hic et immediate”. Lo scrive Giorgio Palù – nominato due settimane fa e che sarebbe dovuto restare in carica un anno e a titolo gratuito secondo i limiti di legge dovuti all’et -, in una lettera rivolta al consiglio di amministrazione dell’Agenzia e ai direttori dell’ente regolatorio, definendo “offensivo e umiliante” l’incarico di un anno. Nel messaggio visionato da Adnkronos Salute, Palù sottolinea “Trovo offensivo e umiliante nei confronti della mia persona e del mio profilo scientifico professionale il contenuto del Decreto” di nomina alla presidenza dell’Agenzia. “In particolare la durata di un anno del mandato conferitomi”. Una scelta “quantomeno equivoca sul piano giuridico”.

Palù in particolare si dichiara amareggiato sulla breve durata del suo incarico a titolo gratuito, un anno, secondo quanto previsto dal decreto che formalizzava la sua nomina, firmato dal ministro della Salute Orazio Schillaci in data 9 febbraio. “Ne sia prova – afferma – il fatto che il mio primo incarico a presidente (ero già in pensione) è avvenuto con mandato quinquennale da parte del precedente ministro della Salute. L’interpretazione restrittiva della norma da parte del ministro attuale viene adottata esclusivamente nei miei confronti – fa notare – in netto contrasto con i decreti di nomina appena assunti dallo stesso ministro per pensionati ultrasettantenni chiamati a dirigere l’Iss (Istituto superiore di sanità) o a partecipare come consulenti nella Cse”. “La non retribuzione dell’incarico non mi preoccupa di certo – precisa Palù – Considerandomi al servizio della res publica, ho infatti già svolto per tre anni le funzioni di presidente di Aifa senza ricevere alcun compenso né gettone di presenza, rifiutando anche di essere titolare di carta di credito dell’ente. Mi sorprende invece – chiarisce – la disparità di trattamento rispetto ad altri presidenti di ente pubblico in pensione, beneficiari, contestualmente alla nomina, della legge numero 14 del 24 gennaio 1978. Legge che nel mio caso, ancora una volta, non trova applicazione”.

 

M5S: “Aifa allo sbando, Schillaci riferisca in aula

“Siamo particolarmente preoccupati dalle sopraggiunte dimissioni del prof. Palù da Presidente di Aifa. Oltre alla perdita di una figura di sicura professionalità e competenza, lasciano abbastanza sbigottiti le parole di Palù, che parla di mancata sintonia col ministro e di assenza di risposte da parte del Governo. Ma il Presidente dimissionario non si ferma qui e accusa Schillaci di totale assenza di ascolto a proposito delle scelte operate per Aifa. Si tratta di una situazione incresciosa, che inchioda il ministro all’ennesima distanza siderale tra le sue promesse e la realtà dei fatti. Schillaci aveva infatti più volte magnificato la riforma di Aifa, ma ora ci troviamo con l’Agenzia italiana del farmaco allo sbando. Crediamo sia necessario e urgente che il ministro venga in Parlamento a riferire a proposito della vicenda e ci dica come intende rimediare per mettere Aifa davvero al centro dell’azione politica del governo”. Lo scrivono in una nota i Parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.

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