Alleanza irrinunciabile

Mag 2, 2024 | Innovazione, Tecnologie

Imprescindibile potenziare le capacità di prevenzione, difesa e resilienza delle infrastrutture informatiche che gestiscono le varie attività. La Telemedicina e la CyberSicurezza

 di Antonio Vittorino Gaddi*, Marcello La Bella**

La Telemedicina, oggi declinata come televisita, telemonitoraggio, teleconsulto e altre, sta trovando spazi sempre maggiori nella medicina territoriale, in quella ospedaliera, e nella gestione di tutti i percorsi strategici che girano attorno al mondo della sanità (pensiamo al pharma, alla ricerca, alle organizzazioni sanitarie ecc). Forze imponenti spingono questo processo: l’incalzare delle tecnologie, gli ingenti finanziamenti disponibili, privati e pubblici, incluso in Pnrr, le attese della gente, e quindi della politica e dei governi; e tante altre, spesso convergenti.

La disseminazione della Telemedicina sta avvenendo in modo abbastanza caotico, con forti differenze inter-nazionali e locoregionali, con la creazione “in parallelo” di coorti neglette e di aree ad altissima tecnologia, senza una logica al di là di quella delle leggi di mercato per quanto riguarda i prodotti (device app software biomedicali piattaforme ecc). Il processo sta avvenendo molto rapidamente (più rapidamente del tempo di riflessione e maturazione di noi umani) e in assenza di prove di “efficacia e tollerabilità”. Eppure, come ben statuisce il Dm 77, si tratta sempre di “atti medici” che impattano, nel bene e nel male, sulla salute di individui e di popolazioni e che, la contrario, andrebbero governati con estrema precisione e rigore, e “dosati” nella loro applicazione sulla popolazione e sui servizi sanitari.

Oggi, alla luce di quanto sta avvenendo e dell’emergere di problemi correlati alla cibersicurezza che interessano interi Stati e possono minacciare la stabilità dei sistemi nazionali, vorremmo aggiungere il concetto, che sempre più prende piede, di una telemedicina fondata su criteri di sicurezza assoluta (deve essere tutt’uno con la cibersicurezza), se mai intendendo questo termine, come ci ricorda l’Accademia della Crusca, anche nella sua accezione greca e non solo in quella tecnologica, utilizzata dall’Ing Watt per alcuni automatismi di controllo delle macchine a vapore. Infatti Cyber (italianizzato in ciber) è un confisso derivato da una parola inglese (cyber) a sua volta ripresa dal greco, e il kυβερνήτης (kybernetes) era in realtà il “timoniere, pilota di una nave” poi divenuto per estensione “chi guida e governa una città o uno Stato”. E proprio nell’assumere questa sfumatura applicandola poi al concetto di rapporto tra uomo e computer che la cibernetica sottende, potrebbe stare la soluzione di molti problemi. 

Il timoniere, in questo caso lo Stato centrale attraverso la Legge e la Scienza, non solo orienta la rotta e definisce come mettere a segno le vele, ma anche cura e segue la sicurezza della nave e crea un sistema completo dove le diverse esigenze (nel nostro caso di cura, di snellezza delle procedure, di facilità d’uso per il malato) sono perfettamente coniugate con quelle della tutela delle informazioni.

Per facilitare la diffusione di sistemi di telemedicina ed evitare fenomeni di selezione Darwiniana dei sistemi vincenti (ovvero i pochi efficienti efficaci utili e privi di effetti collaterali, e soprattutto vantaggiosi rispetto ai canoni della medicina attuale) riportiamo nell’incorniciato la definizione ufficiale di telemedicina, che recita:

“La telemedicina è quella componente della scienza medica che, grazie all’impiego delle tecnologie più avanzate (Ict e altre), aggiornata e sistematicamente applicata in tempo reale e nella vita reale, si prefigge lo scopo di incontrare e soddisfare i bisogni reali e percepiti dei malati, del personale sanitario e dei cittadini e di implementare  la ricerca, al fine di migliorare l’utilità e l’efficacia della medicina in campo preventivo, predittivo, terapeutico e riabilitativo (…), sia nell’ottica clinica, ovvero sull’individuo, sia in quella della sanità pubblica, ovvero sulla comunità. La telemedicina tende anche a superare le difficoltà legate alla distanza tra gli attori o alla localizzazione delle tecnologie, e si prefigge, in subordine a quanto indicato sopra, la scopo aggiuntivo di ottimizzare processi di cura in termini di efficienza e appropriatezza, a parità di risultati in termini di efficacia”

Questa definizione non consente escape verso logiche solo di mercato o comunque slegate dal raggiungimento di risultati utili al cittadino: essa per altro nasce da alcuni concetti unanimemente espressi dai Ministri della Salute europei nell’ormai lontanissimo (in termini tecnologici) 2003. AVG, MLB.

E proprio lo Stato italiano, oltre ad essere dotato di una legislazione penale che consente di perseguire le varie condotte delittuose in materia di cybercrime, ha istituito reparti specialistici delle Forze di polizia, con operatori appositamente formati. 

In particolare, la Polizia di Stato mediante la Polizia postale, oggi articolata in una Direzione Centrale di Sicurezza Cibernetica e nei dipendenti Centri Operativi di Sicurezza Cibernetica (Cosc), è all’avanguardia nell’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica. In proposito, nell’anno 2022 il Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche) della Polizia postale, nell’ambito del complessivo sistema informativo nazionale per il contrasto al cyber crime, ha gestito oltre 13.000 attacchi significativi nei confronti di servizi informatici relativi a sistemi istituzionali, infrastrutture critiche informatizzate di interesse nazionale, infrastrutture sensibili di interesse regionali e grandi imprese con una variazione percentuale nel biennio di oltre il 220%.

Tra questi dati, un rilievo significativo lo hanno gli attacchi alle strutture sanitarie, nel 2022 infatti sono stati numerosi gli eventi che hanno creato gravi criticità a diverse importanti aziende ospedaliere. Tutto ciò a conferma di come negli ultimi anni gli attacchi informatici a queste strutture siano sensibilmente cresciuti. Lo rilevano pure i report del Clusit, Associazione italiana senza fini di lucro per la sicurezza informatica, in cui si rappresenta che, per quanto riguarda gli attacchi alle infrastrutture critiche, tra le organizzazioni più colpite a livello globale negli ultimi anni vi sono quelle appartenenti al settore della Human health activities cioè al settore sanitario.

Sarebbe pleonastico rappresentare i motivi dell’interesse dei criminali per il mondo della sanità: è evidente come appropriarsi illecitamente di dati sanitari o bloccare il funzionamento di un servizio informatico di una azienda ospedaliera chiedendo un riscatto per il suo ripristino siano obiettivi altamente appetibili per la criminalità. In questo contesto, anche al fine di implementare un ambiente sicuro per i numerosi servizi di telemedicina, è imprescindibile potenziare le capacità di prevenzione, difesa e resilienza delle infrastrutture informatiche che gestiscono le varie attività. Un percorso quello della sicurezza informatica che non può risolversi esclusivamente con la predisposizione ed il miglioramento di risorse software ed hardware dedicate alla protezione dei dati e dei sistemi ma necessita dell’intervento imprescindibile della componente umana, in cui la consapevolezza, la formazione, il costante aggiornamento professionale ed il continuo scambio di informazioni siano pilastri necessari ed insostituibili. In questo contesto la sicurezza informatica deve orientarsi verso forme predittive, preventive e proattive.

*Presidente Nazionale della Società Italiana di Telemedicina, Roma 
**Primo Dirigente della Polizia di Stato, Dirigente COSC Sicilia Orientale

(Panorama della Sanità 10-2023)

 

STUDI/RICERCHE 

Drg, ecco i risultati della ricerca Nisan

Drg, ecco i risultati della ricerca Nisan

Resi noti i risultati del “Progetto Bussola” realizzato da N.I.San che permette ogni anno di calcolare i costi di riferimento (standard) dei ricoveri ospedalieri di ogni DRG.

Oms: Cresce l’incidenza di infezioni a trasmissione sessuale

Oms: Cresce l’incidenza di infezioni a trasmissione sessuale

L’Hiv a livello globale, le epidemie di epatite virale e le infezioni a trasmissione sessuale (Ist) continuano a rappresentare sfide significative per la salute pubblica, causando 2,5 milioni di morti ogni anno, secondo un nuovo rapporto dell’Oms

Il Long Covid raddoppia il rischio di ricovero

Il Long Covid raddoppia il rischio di ricovero

4700 morti per questa condizione. “È importante incrementare le conoscenze e uniformare l’approccio al trattamento del Long-Covid” afferma Onder, coordinatore del progetto Analisi e strategie di risposta agli effetti a lungo termine dell’infezione Covid -19 

FARMACI 

Terapie avanzate: entro il 2030 fino a 60 nuovi farmaci

Terapie avanzate: entro il 2030 fino a 60 nuovi farmaci

Ma per assicurare equità e sostenibilità servono nuovi modelli di accesso. Se ne è discusso oggi ad un convegno organizzato da Iss e Assobiotec-Federchimica. Più di 1.900 studi clinici nel mondo, di cui 112 in fase 3. Ruolo chiave per l’Italia

Adhd: i farmaci riducono del 40% i comportamenti a rischio

Adhd: i farmaci riducono del 40% i comportamenti a rischio

Al via oggi a Cagliari la terza edizione convegno di Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia (Sinpf) e Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Sinpia). “Aderenza a cure fondamentale per controllare l’impulsività”

E ANCORA

Sivemp: I Medici Veterinari del Ssn a Congresso

Sivemp: I Medici Veterinari del Ssn a Congresso

Ha preso il via ieri il 52° Congresso Nazionale del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica che vede riuniti ad Arzachena fino al 24 maggio 250 medici veterinari di sanità pubblica delle Asl e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
enterprice

ENTERPRISE

Aziende&Persone

Insieme per affrontare le sfide sanitarie più urgenti

Insieme per affrontare le sfide sanitarie più urgenti

Collaborazione Gruppo Chiesi e il Karolinska Institutet con l’obiettivo di contribuire al progresso scientifico e migliorare il percorso di cura dei pazienti attraverso una cooperazione in termini di ricerca, sviluppo e innovazione

Sivemp: I Medici Veterinari del Ssn a Congresso

Ha preso il via ieri il 52° Congresso Nazionale del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica che vede riuniti ad Arzachena fino al 24 maggio 250 medici veterinari di sanità pubblica delle Asl e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni