Amunni (Cracking Cancer): Un tumore su tre potrebbe essere evitato. Serve una responsabilità collettiva

Ott 1, 2026 | Voci

In occasione del mese dedicato alla salute del seno, l’associazione Cracking Cancer richiama l’importanza della prevenzione primaria e della diagnosi precoce. “La prevenzione è l’investimento più efficace contro i tumori”

In occasione di Ottobre Rosa, il mese internazionale dedicato alla salute del seno, Cracking Cancer ricorda come la partecipazione ai programmi di screening mammografico resti lo strumento più efficace per tutelare la salute e la vita delle donne. “La prevenzione oncologica rappresenta forse l’azione più efficace e al tempo stesso più dimenticata tra tutte le iniziative che possiamo mettere in campo per ridurre l’incidenza dei tumori”, dichiara Gianni Amunni, Presidente dell’Associazione Cracking Cancer. “Eppure i principali organismi internazionali che si occupano di cancro ci dicono che circa il 35% dei tumori che oggi ci circondano potrebbe essere evitato con comportamenti individuali e collettivi corretti. Rovesciando la prospettiva: siamo tutti, in parte, responsabili di un’epidemia che riguarda un tumore su tre”.

Amunni ricorda come la prevenzione oncologica si articoli in due grandi ambiti. La prevenzione primaria agisce riducendo le condizioni che favoriscono l’insorgenza dei tumori, attraverso scelte individuali (non fumare, adottare una sana alimentazione) e collettive, come la riduzione dell’inquinamento. La prevenzione secondaria, comunemente nota come screening oncologico, punta invece ad anticipare la diagnosi, quando il tumore è ancora piccolo e più curabile.

Adesione agli screning: preoccupanti differenze regionali

“Se confrontiamo due donne, una che ha ricevuto una diagnosi di tumore al seno attraverso lo screening e un’altra che l’ha scoperto casualmente, la prognosi è profondamente diversa: parliamo di differenze di 20-25 punti percentuali in termini di sopravvivenza”, sottolinea Amunni. “Nessuno strumento terapeutico, per quanto innovativo, produce oggi un guadagno di sopravvivenza paragonabile a quello garantito dalla diagnosi precoce“. Il Presidente dell’Associazione segnala inoltre le persistenti e preoccupanti differenze regionali nell’adesione ai programmi di screening istituzionali che restano, a suo giudizio, inaccettabili: “Non è tollerabile che il luogo di residenza condizioni in maniera così profonda le prospettive di salute delle persone”.

L’appello di Cracking Cancer per Ottobre Rosa

“Cracking Cancer è da sempre impegnata a sostenere gli interventi di prevenzione, cura e presa in carico delle donne con tumore al seno”, conclude Amunni. “In questo Ottobre Rosa vogliamo riaffermare il valore della prevenzione, primaria e soprattutto secondaria. Aderire all’invito allo screening mammografico significa anticipare la diagnosi in un momento in cui il tumore è ancora curabile. È un obiettivo che riguarda tutti: come persone, come comunità e come cittadini che devono pretendere un servizio sanitario regionale puntuale ed efficiente nel promuovere la prevenzione”.

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