Associazioni di pazienti nei processi decisionali

Nov 8, 2024 | Governo e Parlamento, HOME - Primo Piano

Su iniziativa dell’Onorevole Ilenia Malavasi il punto della situazione e le proposte di legge nel percorso di coinvolgimento delle associazioni di pazienti nei processi decisionali

Su iniziativa dell’Onorevole Ilenia Malavasi, si è svolta ieri la conferenza stampa “Associazioni di pazienti nei processi decisionali: il punto della situazione e le proposte di legge nel percorso di coinvolgimento delle associazioni di pazienti nei processi decisionali” presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati (Roma, Via della Missione 4) alle ore 13.00. L’iniziativa è volta a riaccendere l’attenzione sulla Proposta di Legge AC 1326, dedicata a disciplinare la “partecipazione delle associazioni di pazienti e delle organizzazioni di cittadini ai processi decisionali pubblici in materia di salute” e in attesa di calendarizzazione.

Il contesto sanitario odierno richiede un approccio più partecipativo e inclusivo verso tutti gli attori del Sistema Salute, essenziale per migliorare l’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. In particolare, oggi si rileva che la voce dei pazienti, pur essendo i principali beneficiari delle politiche sanitarie e portatori di esperienze dirette, non è ancora istituzionalizzata nei processi decisionali nell’ambito della Salute. Una partecipazione attiva e più consapevole dei pazienti rappresenta una risorsa fondamentale per garantire politiche sanitarie più eque e orientate ai reali bisogni di salute.

Tale scenario è confermato dallo studio ‘Patient Voice‘ di Iqvia, che ha visto protagoniste oltre 90 realtà associative presenti sul territorio nazionale. I risultati dello studio evidenziano l’importanza crescente delle associazioni di pazienti all’interno del Sistema Salute, nonostante ciò, l’indagine mette in luce quanto la loro collaborazione con le Istituzioni e la partecipazione a tavoli decisionali – anche se in crescita – è ancora poco strutturata: solo il 19% a livello nazionale e il 32% a livello regionale. Fondamentale rafforzare il dialogo e dare voce alle istanze di pazienti e familiari attraverso modalità di coinvolgimento delle associazioni di pazienti più strutturate e continuative.

In questo senso, la Proposta di Legge AC 1326 rappresenta un’opportunità per realizzare concretamente questo principio, integrando formalmente la voce dei pazienti nei processi decisionali a livello istituzionale, permettendo loro di partecipare in modo strutturato alle scelte che riguardano la loro salute.

“Sempre più, negli ultimi anni, le associazioni di pazienti hanno giustamente reclamato un ruolo centrale nei processi decisionali, sia nell’ambito degli enti regolatori che in quello delle varie agenzie del farmaco europee”, commenta Ilenia Malavasi della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati. “Per quanto riguarda l’Italia, un processo di riconoscimento e partecipazione delle singole associazioni di pazienti è stato avviato dal Ministero della Salute con atto di indirizzo del 10 ottobre 2022, stabilendo le regole generali per il loro coinvolgimento nei processi decisionali del Ministero stesso. La proposta di legge – condivisa in modo bipartisan, proprio perché potesse avere la migliore possibilità di essere incardinata – rappresenta dunque un elemento importante, perché testimonia una consapevolezza condivisa nel dover legiferare per dare concretezza a quell’atto di indirizzo. Una proposta che nasce dai tanti incontri fatti, dall’ascolto delle associazioni e dal lavoro degli intergruppi parlamentari, che ringrazio. Così come ringrazio la collega On. Vanessa Cattoi: ho promosso questa occasione di incontro, proprio per fare il punto della situazione rispetto a un tema che ci sta a cuore e che ci ha sempre visto lavorare insieme, nell’interesse dei pazienti, delle famiglie e dei caregiver”.

“Ringrazio la collega, On. Malavasi, per tenere alta l’attenzione su un tema che – come Intergruppo “Insieme per un impegno contro il cancro” – stiamo portando avanti insieme, grazie alla collaborazione con le Associazioni del progetto “La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere” che si è concretizzata nella Proposta di Legge numero 1326 ‘Disciplina della partecipazione delle associazioni di pazienti e delle organizzazioni di cittadini ai processi decisionali pubblici in materia di salute’. La Proposta di Legge ha come obiettivo quello di istituzionalizzare la presenza delle Associazioni dei Pazienti (costituite da almeno 10 anni) ai principali tavoli Ministeriali, individuati dal Ministero della Salute, e alle fasi di consultazione della Commissione scientifica ed economica dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Altro punto importante della citata Proposta è che l’Amministrazione destinataria dei pareri e delle osservazioni delle Associazioni dei Pazienti sia tenuta, all’esito del processo decisionale, a motivare alle stesse Associazioni l’eventuale scostamento delle proposte contenute nei contributi resi in sede consultiva. Questa proposta di legge, che mira tra l’altro a valorizzare il supporto consultivo delle Associazioni dei Pazienti, s’inserisce perfettamente nel percorso che tutti i parlamentari – che hanno sottoscritto l’accordo di Legislatura 2022-2027 – stanno portando avanti con determinazione per tener fede a quell’impegno assunto con le Associazioni dei Pazienti” – così la deputata della Lega Vanessa Cattoi, coordinatrice alla Camera dell’Intergruppo “Insieme per un impegno contro il cancro”.

 “La Proposta di Legge AC 1326 – dichiara Giovanna Campioni dell’Associazione Aicca (Associazione Italiana Cardiopatici Congeniti bambini e Adulti) – è un segnale importante verso un sistema sanitario più inclusivo, in cui la voce dei pazienti non è solo ascoltata, ma integrata nei processi decisionali. La nostra esperienza quotidiana ci ha insegnato che il coinvolgimento attivo dei pazienti è fondamentale per costruire politiche sanitarie efficaci e rispondenti ai reali bisogni di salute. Attraverso questa collaborazione, inoltre, è possibile creare dei percorsi di cura mirati alla presa in carico del paziente in un’ottica olistica, specialmente per le patologie croniche e a volte rare.”

Un’opinione che condivide anche Federica Balzani di Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla):”Siamo fermamente convinti che l’integrazione dei pazienti nei processi decisionali possa rappresentare un valore aggiunto. Siamo, altresì, certi che la nostra esperienza nella patologia e nei percorsi di cura e inclusione potrà trovare un riconoscimento a livello legislativo portando le associazioni, come Aism, ad essere parte pienamente riconosciuta nella governance della Salute, ai diversi livelli. Unendo esperienze e competenze, possiamo contribuire a garantire un Servizio Sanitario Nazionale più equo e inclusivo”

“È fondamentale che le associazioni di pazienti, pur nella loro diversità di esperienze e bisogni, possano dialogare con le istituzioni attraverso una voce unitaria e coesa” aggiunge Ludovica Donati Apiafco (Associazione Psoriasici Italiani Amici Fondazione Corazza). “Solo così si può contribuire attivamente a costruire politiche sanitarie che rispondano in modo efficace e inclusivo alle esigenze della persona e ai suoi bisogni di salute.”

Infine, Ilaria Galetti Gils (Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia) conclude dichiarando: “Ritengo che non sia possibile prendere decisioni riguardo ai pazienti senza il loro coinvolgimento, che deve avvenire in modo trasparente e basarsi sulla rappresentanza e la rappresentatività di chi viene coinvolto. È importante che questo coinvolgimento sia organico e strutturato, diventando una prassi consolidata, come già da tempo accade presso l’Ema”

“La continuità delle cure deve diventare un diritto garantito dal Ssn”

“La continuità delle cure deve diventare un diritto garantito dal Ssn”

Per oltre 130mila giovani con malattia rara il passaggio dalla pediatria ai servizi dell’adulto resta uno dei momenti più fragili del percorso di cura. NextStep-Rare propone 25 raccomandazioni per costruire un modello nazionale strutturato, misurabile e omogeneo. Angelo Ravelli: “Dobbiamo passare dall’encomiabile impegno di isole virtuose a sancire un diritto garantito”

Schizofrenia, nuove prospettive dalla ricerca

Schizofrenia, nuove prospettive dalla ricerca

Uno studio dell’Università di Bari individua attraverso la risonanza magnetica funzionale profili cerebrali associati a una diversa sensibilità ai farmaci che agiscono sulla dopamina. Nicola Sambuco e Giulio Pergola spiegano a Panorama della sanità quali prospettive apre la ricerca e quali passaggi saranno necessari prima di tradurre questi risultati in percorsi di cura del Servizio sanitario nazionale

Ictus, l’organizzazione è terapia

Ictus, l’organizzazione è terapia

Non basta disporre di tecnologie avanzate: è necessario costruire reti assistenziali capaci di trasformarle in cure tempestive ed efficaci. È la sfida indicata dalla neurologa italiana Valeria Caso, Presidente Eletto della World Stroke Organization, che racconta le priorità della sua nuova responsabilità internazionale. Prevenzione, organizzazione dei servizi e accesso alle stroke unit sono le leve per cambiare davvero la prognosi dell’ictus

Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Il caso Tepov (che apre nuovi scenari nella lotta al glioblastoma) mostra il potenziale della ricerca biomedica italiana, ma anche i nodi ancora aperti: trasferimento tecnologico, collaborazione pubblico-privato, accesso ai capitali e capacità del sistema di accompagnare l’innovazione fino al paziente. Perché finanziare la scoperta non basta: serve una politica capace di trasformare il valore scientifico in valore clinico e sanitario. Ne abbiamo parlato con Giovanni Marfia, professore del dipartimento Scienze della Salute Università di Milano che ha guidato lo studio

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

Il 22 settembre all’Istituto Sturzo la presentazione di un volume dedicato alle nuove sfide delle Medical Humanities. Al centro, il rapporto tra innovazione, intelligenza artificiale e centralità della persona. Mariapia Garavaglia: “La tecnologia offre opportunità straordinarie, ma deve essere governata perché non perda di vista l’uomo”

▌TERRITORIO ▌

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Scotti: La battaglia vera è la presenza dei medici accanto ai cittadini

Al congresso nazionale di Villasimius, il segretario generale della Fimmg richiama Governo e Regioni sulle priorità della medicina generale: carenza di medici, rinnovo dei contratti, formazione, Case della Comunità e ricambio generazionale. “Il cambiamento si continua a governare con la contrattazione”

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni