Non è vero!

Non è vero!

Del caso Ranucci-Lavitola si sta doverosamente occupando la magistratura. Per qualche giorno (tanto durano le emozioni) anche la politica, con il solito gioco delle parti. Al fine di sintetizzare un giudizio ancorato alla realtà e assistito dal buon senso, prendo a prestito sapienza e stilemi espressivi di Vujadin Boskov, indimenticato allenatore della Sampdoria scudettata. Se fosse ancora con noi, il tecnico serbo si esprimerebbe più o meno così: se tuo caro amico organizza attentato contro di te, o non vero amico o non vero attentato

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Sotto l’ombrellone

Domani si entra in agosto, il mese delle vacanze. Va in ferie anche questa rubrica, con un arrivederci inconsueto. Propongo alla vostra attenzione una pluralità di fatti, non connessi tra di loro. Qualcuno meriterebbe una battuta, altri un articolo, altri ancora un trattato. Ve li affido con commenti succinti, da ripensare, senza fretta, sotto l’ombrellone

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Di repubblica in repubblica

Quando penso ai problemi della politica, un postulato mi tormenta da più di trent’anni: la legge elettorale è irrilevante ai fini del buon funzionamento della democrazia. Con il suo primo corollario: tutte quelle sino ad oggi sperimentate o proposte sono compatibili con l’assetto degli organi dello Stato stabilito nella Costituzione

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Nata il 4 luglio

I duecentocinquant’anni dall’Independence Day sono stati festeggiati malamente. Com’era facile prevedere, Trump ci ha messo del suo trasformando in autocelebrazione la rievocazione di un evento storico. Certo le guerre che agitano il mondo non favorivano la riflessione. Ostile anche il clima, che ha costretto il negazionista sommo a rinviare le manifestazioni oceaniche rese impraticabili dall’afa

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Di toppa in toppa

Una gara d’appalto annullata dal TAR non fa notizia. Come un treno in ritardo. Ma questa ha le sue peculiarità, a cominciare dalla motivazione. I giudici di Torino hanno infatti ritenuto che l’offerta del vincitore (sette milioni e duecentomila euro) sia stata sottodimensionata, a scapito della qualità del servizio

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Un giorno a Roma

Sto leggendo di Salvini che ha licenziato l’Ad di Ferrovie dello Stato mentre il treno, su un percorso di dieci minuti, ha già accumulato tre quarti d’ora di ritardo. Il Frecciarossa aveva lasciato Termini quasi in orario ma si è arenato all’ingresso della Tiburtina. E lì siamo rimasti fino a che non è venuto in nostro soccorso San Cristoforo, protettore dei viaggiatori, o il dirigente del traffico che immagino operare tra computer animati dalle più sofisticate intelligenze

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Alla vostra attenzione

Ieri è stata formalmente presentata all’opinione pubblica la proposta di riforma del Servizio sanitario nazionale, sottoscritta da accademici ed esperti. L’evento si è svolto in contemporanea in nove sedi universitarie e una dozzina di docenti è intervenuta ad illustrare gli aspetti innovativi. Scelta decisamente inconsueta che evidenzia come il mondo accademico ritenga urgente e necessario rimodellare, in modo organico, il sistema

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Etica al mercato

A cosa serve la pubblicità istituzionale? Me lo chiedo ad ogni nuovo spot e mai riesco a darmi risposte positive. Che senso ha che Trenitalia, nel momento in cui ha stabilito nuovi record di ritardo per l’alta velocità (teorica eccellenza del servizio), inondi televisioni e radio di un lunghissimo spot grondante retorica, con l’animo degli italiani fatto di acciaio come i binari su cui corrono (dovrebbero) i treni?

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

Qui comincia la sventura

La notizia è ufficiale. L’ha battuta anche l’Ansa. La riforma dei medici di famiglia viene accantonata. L’ha annunciato, ieri l’altro, il Capo di gabinetto del Ministro, in Conferenza Stato-Regioni, tra il favore di alcuni assessori regionali e le proteste di altri. Su tutti Bertolaso – uno dei fautori dell’annunciato decreto – che, metaforicamente, se n’è andato sbattendo la porta

di Giovanni Monchiero

Non è vero!

La mia repubblica

Io e la mia repubblica siamo diventati grandi insieme – potrei dire, parafrasando Baglioni. Oggi siamo più che grandi. Ottant’anni sono una vita. Anche una e mezza, allora. All’italiano di sesso maschile era dato di vivere una sessantina d’anni, o poco più

di Giovanni Monchiero