Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Il caso Tepov (che apre nuovi scenari nella lotta al glioblastoma) mostra il potenziale della ricerca biomedica italiana, ma anche i nodi ancora aperti: trasferimento tecnologico, collaborazione pubblico-privato, accesso ai capitali e capacità del sistema di accompagnare l’innovazione fino al paziente. Perché finanziare la scoperta non basta: serve una politica capace di trasformare il valore scientifico in valore clinico e sanitario. Ne abbiamo parlato con Giovanni Marfia, professore del dipartimento Scienze della Salute Università di Milano che ha guidato lo studio

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

Il 22 settembre all’Istituto Sturzo la presentazione di un volume dedicato alle nuove sfide delle Medical Humanities. Al centro, il rapporto tra innovazione, intelligenza artificiale e centralità della persona. Mariapia Garavaglia: “La tecnologia offre opportunità straordinarie, ma deve essere governata perché non perda di vista l’uomo”

Dalla ricerca alle decisioni

Dalla ricerca alle decisioni

Alla guida dello Scientific Advisory Board dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Anna Odone, Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’ Università di Pavia e Presidente della Sezione III del Consiglio Superiore di Sanità, punta a ridurre il divario tra evidenze scientifiche e politiche sanitarie: “Mettere la scienza e le evidenze a supporto del decison making è un imperativo ma – al contempo – un impegno complesso”

Sfida globale

Sfida globale

La nuova presidente della Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale, Angela Corpolongo, richiama l’attenzione sull’impatto di cambiamenti climatici, mobilità internazionale e crisi geopolitiche, sottolineando la necessità di investire in prevenzione, formazione, ricerca e cooperazione

Violenza domestica, l’ortopedico può fare la differenza

Violenza domestica, l’ortopedico può fare la differenza

Erika Viola, Consigliere e Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e Direttore Uoc Ortopedia e Traumatologia Ospedale di Cremona, spiega come l’ortopedico possa riconoscere i segnali nascosti della violenza domestica e sottolinea l’importanza di formazione, protocolli condivisi e una rete multidisciplinare per la tutela delle vittime

Serve una governance della nutrizione

Serve una governance della nutrizione

Per il neo presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana, Francesco Sofi serve una svolta nelle politiche sanitarie: la nutrizione deve diventare un’infrastruttura del Ssn, con maggiore integrazione nei Lea, nei percorsi territoriali e nei Piani nazionali sulle cronicità

Alla sanità non servono scorciatoie

Alla sanità non servono scorciatoie

Abbiamo intervistato Antonio Magi, segretario generale Sumai Assoprof per fare il punto sulla riforma della medicina territoriale: il nodo è costruire una rete integrata. Le Case della Comunità? Si smetta di inaugurarle e si pensi piuttosto a popolarle. E sul futuro della sanità territoriale spuntano tre idee (interessanti)

Un bene per la salute pubblica

Un bene per la salute pubblica

Il presidente Opi Roma, Maurizio Zega rilancia il ruolo del Cecri e la collaborazione internazionale con Inka: il linguaggio infermieristico standardizzato e la raccolta dati diventano strumenti chiave per misurare gli esiti, migliorare l’assistenza e rafforzare il sistema sanitario

Giovani farmacisti, protagonisti del cambiamento

Giovani farmacisti, protagonisti del cambiamento

Il neo presidente Fenagifar Francesco Ferro Russo traccia le priorità del mandato: più territorio, innovazione e collaborazione multidisciplinare. “La farmacia deve essere sempre più presidio di prossimità e spazio di crescita per i giovani professionisti”