Cresce il personale del Ssn: nel 2024 oltre 58mila assunzioni

Ago 7, 2026 | Governo e Parlamento

Il rapporto del Ministero della Salute fotografa 751mila operatori complessivi. Il personale a tempo indeterminato aumenta dell’1,6%, mentre le donne sono il 54,6% dei medici

In aumento nel 2024 il personale che lavora a tempo indeterminato nel Servizio sanitario nazionale, +1,6% rispetto al 2023, invertendo la tendenza degli anni precedenti; le assunzioni sono 58.311 a fronte di 47.238 cessazioni. Fra i medici cresce, soprattutto fra i più giovani, il numero delle donne, che rappresentano il 54,6%. È quanto emerge dalla monografia Personale delle ASL e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati e delle case di cura private che fotografa le caratteristiche del personale che lavora nel Servizio sanitario nazionale.

La pubblicazione contiene i dati relativi al personale delle strutture sanitarie, rilevati attraverso il Conto Annuale previsto dal titolo V del decreto legislativo del 30 marzo 2001 n.165. Il Conto Annuale comparto del Servizio Sanitario Nazionale è integrato da tabelle definite dal Ministero della salute per rispondere alle esigenze conoscitive e gestionali del settore sanitario.

A partire dalla rilevazione relativa all’anno 2023, le qualifiche del personale non dirigenziale sono state modificate allineandole con le disposizioni del CCNL del triennio 2019-2021.

Dall’anno 2023 la monografia sostituisce le due pubblicazioni Personale delle ASL e degli Istituti di ricovero pubblici ed equiparati e Personale del sistema sanitario italiano e donne del SSN.

In aumento il numero di persone che lavorano nel Servizio sanitario

Il personale del servizio sanitario italiano e delle strutture equiparate ammonta complessivamente a 751.146 unità, considerando solo il personale di ASL, Aziende Ospedaliere e Universitarie, IRCCS pubblici e delle agenzie regionali si contano 727.829 unità, di cui 694.765 a tempo indeterminato, 28.882 a tempo determinato e 10.508 universitari.

Prosegue il trend positivo avviato nel 2020: il personale a tempo indeterminato del SSN cresce del +1,6% rispetto al 2023, invertendo la tendenza ai decrementi degli anni precedenti.

Nel 2024 le assunzioni sono 58.311 (il 75,7% da concorso o procedure di stabilizzazione) a fronte di 47.238 cessazioni (il 71,6% per pensionamento, dimissioni o risoluzione del rapporto).

Le figure professionali

Nel 2024 lavorano nel Servizio sanitario 116.672 medici e 297.983 infermieri, considerando il solo personale dipendente a tempo indeterminato i medici sono 107.657 (1,8 per mille abitanti), mentre il totale dei medici specialisti (dipendenti, convenzionati e universitari) sale a 123.103 unità.
Il rapporto infermieri e medici a livello nazionale è pari a 2,58.

Il personale della riabilitazione è costituito da 24.306 unità (per il 53,9% fisioterapisti), il personale tecnico sanitario da oltre 40.000 unità tra area diagnostica e assistenziale e il personale della prevenzione da 10.213 unità (per il 72,8% tecnici della prevenzione).

Età media e caratteristiche del personale

L’età media complessiva del personale Servizio sanitario nazionale è di 48,4 anni, con un’anzianità di servizio media di 15,4 anni.
L’età media dei medici è di 49,3 anni (47,5 per le donne, 51,4 per gli uomini), in calo rispetto ai 51,4 anni del 2019, a conferma di un maggior ricambio generazionale.

Le donne rappresentano ormai il 54,6% del totale dei medici, con una crescente femminilizzazione soprattutto nelle fasce d’età più giovani.

Il personale infermieristico ha un’età media di 46,9 anni e un’anzianità di servizio di 17,4 anni, con un rapporto di 4,7 infermieri ogni mille abitanti (5,1 includendo le strutture equiparate al pubblico).

Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Il caso Tepov (che apre nuovi scenari nella lotta al glioblastoma) mostra il potenziale della ricerca biomedica italiana, ma anche i nodi ancora aperti: trasferimento tecnologico, collaborazione pubblico-privato, accesso ai capitali e capacità del sistema di accompagnare l’innovazione fino al paziente. Perché finanziare la scoperta non basta: serve una politica capace di trasformare il valore scientifico in valore clinico e sanitario. Ne abbiamo parlato con Giovanni Marfia, professore del dipartimento Scienze della Salute Università di Milano che ha guidato lo studio

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

Il 22 settembre all’Istituto Sturzo la presentazione di un volume dedicato alle nuove sfide delle Medical Humanities. Al centro, il rapporto tra innovazione, intelligenza artificiale e centralità della persona. Mariapia Garavaglia: “La tecnologia offre opportunità straordinarie, ma deve essere governata perché non perda di vista l’uomo”

Dalla ricerca alle decisioni

Dalla ricerca alle decisioni

Alla guida dello Scientific Advisory Board dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Anna Odone, Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’ Università di Pavia e Presidente della Sezione III del Consiglio Superiore di Sanità, punta a ridurre il divario tra evidenze scientifiche e politiche sanitarie: “Mettere la scienza e le evidenze a supporto del decison making è un imperativo ma – al contempo – un impegno complesso”

Sfida globale

Sfida globale

La nuova presidente della Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale, Angela Corpolongo, richiama l’attenzione sull’impatto di cambiamenti climatici, mobilità internazionale e crisi geopolitiche, sottolineando la necessità di investire in prevenzione, formazione, ricerca e cooperazione

Violenza domestica, l’ortopedico può fare la differenza

Violenza domestica, l’ortopedico può fare la differenza

Erika Viola, Consigliere e Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e Direttore Uoc Ortopedia e Traumatologia Ospedale di Cremona, spiega come l’ortopedico possa riconoscere i segnali nascosti della violenza domestica e sottolinea l’importanza di formazione, protocolli condivisi e una rete multidisciplinare per la tutela delle vittime

Serve una governance della nutrizione

Serve una governance della nutrizione

Per il neo presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana, Francesco Sofi serve una svolta nelle politiche sanitarie: la nutrizione deve diventare un’infrastruttura del Ssn, con maggiore integrazione nei Lea, nei percorsi territoriali e nei Piani nazionali sulle cronicità

TERRITORIO 

All’Annunziata di Firenze nasce il “Green Team”

All’Annunziata di Firenze nasce il “Green Team”

Medici e infermieri insieme per ridurre l’impatto ambientale delle attività sanitarie: dal riutilizzo dell’acqua alla gestione dei rifiuti, fino alla raccolta differenziata in sala operatoria e Terapia intensiva

Int e Niguarda: un’intesa per l’urgenze oncologiche

Int e Niguarda: un’intesa per l’urgenze oncologiche

Un protocollo operativo collega il PS dell’Ospedale Niguarda agli specialisti dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’obiettivo è assicurare ai pazienti oncologici una gestione rapida e condivisa delle urgenze

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Sanità e responsabilità delle decisioni politiche

Sanità e responsabilità delle decisioni politiche

Il divario di finanziamento con gli altri Paesi europei si accompagna a liste d’attesa, carenza di personale e crescita della spesa privata. Per gli autori, la sostenibilità del Ssn richiede un impegno politico che superi la logica delle singole legislature

di Francesco Sepioni,  Manuel Monti

Enpaf, 400 mila euro per i farmacisti liberi professionisti

Confermato anche per il 2026 il contributo assistenziale una tantum destinato a liberi professionisti, collaboratori e borsisti. L’Ente: “Un sostegno concreto in una fase di trasformazione della professione”. Domande entro il 30 settembre

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni

Estate 2026 la più calda dal 1950

Con 24,3°C di temperatura media, quella del 2026 è l’estate più calda dell’intera serie storica elaborata dal Cnr-Ibe. Agosto segna un nuovo primato con 25,6°C e anomalie fino a +5,2°C rispetto alla climatologia 1951-1980