Aran e sindacati vicini all’intesa per il rinnovo che riguarda circa 138mila dirigenti. Restano da definire alcuni punti su libera professione e tutele nelle riorganizzazioni delle aziende sanitarie. Naddeo: “Confronto positivo con i sindacati, restano da perfezionare gli ultimi punti”
È fissato per il 7 ottobre il prossimo incontro all’Aran per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area Sanità 2025-2027, con l’obiettivo di definire gli ultimi punti e sottoscrivere l’ipotesi di accordo. Il Ccnl interessa circa 138mila dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie. “Quella di oggi è stata una riunione importante e proficua. Pensavamo di poter arrivare alla chiusura già in questa giornata, ma restano alcuni aspetti da migliorare e sui quali cercare una mediazione con le organizzazioni sindacali”, afferma il presidente Aran, Antonio Naddeo. “Dopo aver chiuso il contratto del comparto sanità, siamo ora in dirittura d’arrivo anche per l’area dirigenziale. Ci siamo dati appuntamento al 7 ottobre con l’obiettivo di sottoscrivere l’ipotesi di accordo”.
Tra i temi ancora aperti figurano la disciplina della libera professione, con l’obiettivo di aggiornare disposizioni stratificate nel tempo, e le tutele per i dirigenti coinvolti nei processi di ristrutturazione e nelle cosiddette “clinicizzazioni” delle aziende sanitarie. Per questi ultimi, il testo prevede una clausola di salvaguardia da affinare. “Le organizzazioni sindacali hanno espresso apprezzamento in particolare per la norma sul welfare aziendale inserita nella proposta contrattuale. Il clima del confronto è positivo e anche da parte dei sindacati è emersa la valutazione di un percorso vicino alla conclusione. Al momento della sottoscrizione illustreremo nel dettaglio i contenuti del rinnovo”, conclude Naddeo.
























