Epilessia: nuova campagna di crowd-sourcing per finanziare soluzioni innovative

Lug 1, 2024 | Enterprise

Angelini Pharma intende accelerare la ricerca di nuove soluzioni per una migliore aderenza terapeutica e la gestione della malattia, attraverso l’esperienza e lo spirito innovativo della sua rete di 700.000 persone

Angelini Pharma, parte di Angelini Industries, in collaborazione con Wazoku ha lanciato una nuova campagna di crowd-sourcing per identificare nuovi sistemi di somministrazione di farmaci (DDS, Drug Delivery Systems) e approcci terapeutici innovativi per migliorare in modo significativo la vita delle persone affette da epilessia, in particolare anziani e bambini. La campagna – New Drug Delivery Systems and Treatments for Improved Adherence and Better Management of Epilepsy – è la seconda collaborazione tra Angelini Pharma e l’innovation scale-up Wazoku per identificare nuovi sistemi di somministrazione di farmaci e trattamenti innovativi. L’iniziativa sarà lanciata da Wazoku che attingerà dalla sua rete di 700.000 persone per individuare come migliorare i farmaci antiepilettici (ASM, anti-seizure medication), già disponibili e proporre nuovi DDS e approcci terapeutici che utilizzino tecnologie innovative.

L’identificazione di nuove opzioni per migliorare l’aderenza terapeutica è fondamentale per la comunità dei pazienti epilettici. Sebbene le attuali opzioni terapeutiche per il trattamento dell’epilessia comprendano circa 30 farmaci antiepilettici disponibili in varie forme farmaceutiche, esistono limitazioni in termini di aderenza terapeutica e di gestione della terapia, legate a una serie di bisogni critici dei pazienti, come l’età, le comorbilità (ossia il soffrire di più patologie contemporaneamente) e aspetti di sicurezza del farmaco.

“Circa un terzo delle persone affette da epilessia ha difficoltà nell’aderenza ai farmaci antiepilettici e questo è particolarmente evidente per i pazienti anziani e pediatrici. La mancata aderenza terapeutica può portare a diverse gravi conseguenze, tra cui crisi epilettiche improvvise”, ha dichiarato Rafal Kaminski, Chief Scientific Officer di Angelini Pharma. “La bassa aderenza terapeutica evidenzia l’urgente necessità di trovare nuovi trattamenti più efficaci che possano rispondere meglio alle diverse esigenze dei pazienti con epilessia”.

Angelini Pharma ricerca, sviluppa e commercializza soluzioni farmaceutiche, e si concentra principalmente sul trattamento delle patologie che interessano la salute del cervello, tra le quali l’epilessia. Questa è la seconda Open Innovation Challenge di Angelini Pharma con Wazoku, dopo una prima sfida incentrata su nuovi approcci digitali per la scoperta di nuovi drug target in epilessia, che si è conclusa con un totale di 28 soluzioni ricevute e 4 selezionate per ricevere il premio.

L’Open Innovation ha avuto un grande successo nel promuovere soluzioni innovative nel settore farmaceutico. È stata utilizzata per accelerare la scoperta e lo sviluppo di farmaci e aiuta le aziende a superare sfide come l’aumento dei costi operativi, la carenza di prodotti e la mancanza di talenti.

“L’Open Innovation è sempre più utilizzata nel settore farmaceutico e il suo potenziale per fornire soluzioni alle sfide del settore è ampio“, ha dichiarato Dino Ribic, Innovation Consultant di Wazoku. “Abbiamo già portato a termine una campagna di successo con Angelini Pharma e attendo con grande interesse cosa verrà realizzato questa volta”.

La Wazoku Crowd è una rete di 700.000 persone esperte nella risoluzione di problemi, composta da scienziati, farmacisti, ingegneri, dottorandi, amministratori delegati, start-up e imprenditori. Ha un tasso di successo superiore all’80% nel risolvere più di 2.500 sfide, e ha prodotto più di 200.000 innovazioni.

È disponibile almeno un premio di 25.000 dollari per nuovi sistemi di somministrazione di farmaci e trattamenti per migliorare l’aderenza e la gestione dell’epilessia, sulla base della valutazione teorica delle proposte scritte da Angelini Pharma. La chiusura della sfida è prevista per il 26 agosto 2024.

TERRITORIO 

Il “Carbon Footprint” degli ospedali

Il “Carbon Footprint” degli ospedali

Non esiste solo il bisogno di creare una “coscienza ambientale” nei pazienti e nei loro medici, ma è una necessità che deve essere condivisa anche da chi dirige la sanità. Il settore è ancora in una fase del “fai da te”

di Daniela Pedrini, Simona Ganassi Agger

E ANCORA 

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Il “Carbon Footprint” degli ospedali

Il “Carbon Footprint” degli ospedali

Non esiste solo il bisogno di creare una “coscienza ambientale” nei pazienti e nei loro medici, ma è una necessità che deve essere condivisa anche da chi dirige la sanità. Il settore è ancora in una fase del “fai da te”

di Daniela Pedrini, Simona Ganassi Agger

Delegazione Ail dal Presidente Mattarella

Delegazione Ail dal Presidente Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto una delegazione Ail in occasione della Giornata nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma e per celebrare i 55 anni di attività dell’Associazione 

Il “Carbon Footprint” degli ospedali

Non esiste solo il bisogno di creare una “coscienza ambientale” nei pazienti e nei loro medici, ma è una necessità che deve essere condivisa anche da chi dirige la sanità. Il settore è ancora in una fase del “fai da te”

di Daniela Pedrini, Simona Ganassi Agger

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni