Nel documento “Record e risultati”, diffuso da Fratelli d’Italia in occasione del traguardo dei 1.412 giorni di governo, rivendicati quasi 143 miliardi per il Fondo sanitario nazionale nel 2026, oltre 1,6 milioni di prestazioni in più nei tempi di garanzia
Oggi il governo di Giorgia Meloni diventa il più longevo della storia repubblicana: supera, infatti, il record dei 1.412 giorni del secondo governo Berlusconi e diventa il più longevo della storia repubblicana. Per festeggiare, la premier arriverà a Bari alla Festa di Fdi dove sono attese oltre 10mila persone e un’ampia presenza dei rappresentanti di Governo e Parlamento. Nel documento “Record e risultati”, pubblicato sul sito di Fratelli d’Italia, trova spazio anche la sanità. Nel bilancio dell’azione del Governo Meloni, il partito rivendica in particolare l’aumento delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale e gli interventi per ridurre i tempi di attesa.
Secondo i dati riportati nel documento, il Fondo sanitario nazionale sarebbe passato dai 126 miliardi di euro del 2022 ai quasi 143 miliardi previsti per il 2026, indicati come cifra record. Il Governo presenta l’incremento come un’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti e come uno degli elementi centrali della propria politica sanitaria. Altro capitolo riguarda le liste d’attesa. Il partito sottolinea gli effetti del cosiddetto “Decreto liste d’attesa” e, in particolare, l’introduzione presso Agenas del Sistema Nazionale di Monitoraggio, destinato a verificare l’erogazione delle prestazioni nelle diverse Regioni. Stando ai numeri contenuti nella brochure, nel primo semestre del 2026 sarebbero state erogate oltre 1,6 milioni di prestazioni in più nei tempi di garanzia, mentre le prenotazioni complessive sarebbero salite a 14,9 milioni. Il dato viene indicato come un primo risultato delle misure adottate per intervenire sulle criticità dell’accesso alle cure.
Nel capitolo dedicato a università e formazione, infine, viene richiamata la riforma dell’accesso a Medicina, con il superamento del numero chiuso e dei test d’ingresso e l’obiettivo di aumentare di circa 8.000 unità i posti disponibili per la formazione dei futuri medici.




















