Accademici ed esperti a confronto sul futuro del Ssn all’evento promosso da Sda Bocconi School of Management con università e centri di ricerca italiani: al centro sostenibilità, equità e nuovi modelli di governance. Presentata una proposta organica di riforma
Il Servizio sanitario nazionale torna al centro del dibattito scientifico e istituzionale con l’evento “Idee nuove per un Ssn equo e sostenibile. Una proposta di accademici ed esperti”, promosso da Sda Bocconi School of Management in corso oggi in modalità on line e simultaneamente nelle sedi di nove università italiane: Bocconi, Catania, Genova, Lumsa, Magna Græcia, Messina, Salento, Scuola Superiore Sant’Anna e Torino. L’iniziativa riunisce un ampio gruppo di accademici ed esperti di economia sanitaria, epidemiologia e management provenienti da università e centri di ricerca di tutta Italia, con l’obiettivo di presentare una proposta organica di riforma del Ssn, a quasi cinquant’anni dalla sua istituzione e a trent’anni dalle principali riforme degli anni Novanta. L’evento è stato aperto da Elio Borgonovi, presidente del Cergas Sda Bocconi, e vede la presentazione delle proposte da parte dei coordinatori del progetto, seguita da una tavola rotonda con i rappresentanti delle università partecipanti e da una sessione di domande e risposte.
Il documento parte da un quadro di criticità ormai consolidate. Il sistema sanitario si trova infatti a fronteggiare trasformazioni profonde: l’aumento delle patologie croniche, l’invecchiamento progressivo della popolazione, la crescita della spesa sanitaria privata e le difficoltà di accesso alle cure stanno mettendo sotto pressione la capacità del Ssn di garantire equità e sostenibilità nel lungo periodo.
Nel corso dell’evento inoltre sono illustrati alcuni dati ritenuti particolarmente significativi. Oltre il 40% degli italiani convive con almeno una patologia cronica, mentre più di 4 milioni di persone risultano non autosufficienti. La spesa sanitaria privata ha raggiunto i 47,7 miliardi di euro e 5,8 milioni di cittadini hanno rinunciato alle cure nel 2024, con un aumento del 29% rispetto all’anno precedente. A ciò si aggiunge il dato sulla spesa sanitaria pubblica pro capite, ancora inferiore rispetto alla media europea.
A partire da queste evidenze, il documento propone una serie di interventi per rafforzare la capacità del Ssn di rispondere ai bisogni della popolazione. Le aree di intervento indicate riguardano la governance del sistema, la presa in carico dei pazienti cronici e fragili, il finanziamento della sanità pubblica, la programmazione del personale sanitario e il ruolo dell’innovazione organizzativa e tecnologica.




























