Il farmacista nel nuovo Ssn: prossimità, competenze e governo dei territori

Ott 1, 2026 | Professioni, Video

La XIII edizione del Congresso nazionale dei farmacisti italiani, il 4 e 5 novembre a Roma, mette al centro il ruolo della professione nei nuovi equilibri del Servizio sanitario nazionale: prevenzione, presa in carico, appropriatezza terapeutica, continuità assistenziale, sanità territoriale e sostenibilità

La sanità italiana sta attraversando una fase di profonda trasformazione. L’evoluzione demografica ed epidemiologica, l’aumento della cronicità, l’innovazione scientifica e tecnologica, la digitalizzazione dei processi assistenziali e la necessità di garantire sostenibilità, equità e prossimità delle cure stanno modificando in modo significativo l’organizzazione del Servizio sanitario nazionale e il ruolo delle professioni sanitarie.

È in questo scenario che si inserisce la XIII edizione di FarmacistaPiù, il Congresso nazionale dei farmacisti italiani, in programma il 4 e 5 novembre 2026 a Roma, presentato il 30 settembre in conferenza stampa. L’edizione 2026, organizzata dalla Fondazione Francesco Cannavò in collaborazione con Summeet Srl, riunirà istituzioni, professionisti sanitari, ricercatori e aziende del settore per un confronto sul futuro della professione e del sistema sanitario.

In questo contesto, il farmacista è chiamato ad assumere responsabilità sempre più ampie nei processi di prevenzione, presa in carico, appropriatezza terapeutica, continuità assistenziale e tutela della salute pubblica. Le recenti innovazioni normative hanno ampliato competenze, funzioni e ambiti di intervento, riconoscendo alla professione una posizione sempre più centrale nell’assistenza sanitaria, negli ospedali, nei servizi farmaceutici e nella rete dei servizi territoriali.

La sfida, tuttavia, non consiste soltanto nell’acquisizione di nuove funzioni. Il tema centrale è la capacità di governare il cambiamento, facendo in modo che le opportunità offerte dalle riforme si traducano in modelli organizzativi efficaci, omogenei e sostenibili sull’intero territorio nazionale.

FarmacistaPiù 2026 nasce proprio da questa consapevolezza. In una fase in cui la sanità è chiamata a rafforzare la propria capacità di risposta ai bisogni dei cittadini, la professione deve saper coniugare unità, responsabilità e visione strategica, superando frammentazioni e differenze applicative e contribuendo alla costruzione di un sistema sanitario più moderno, accessibile ed efficiente.

Attraverso il confronto tra FOFI, Federfarma, Fondazione Francesco Cannavò, UTIFAR, Ordini professionali, associazioni di categoria, istituzioni, università e società scientifiche, il Congresso punta a sviluppare una riflessione condivisa sul futuro della professione e sul ruolo che il farmacista è chiamato a svolgere nel governo dei territori, nello sviluppo della sanità territoriale, nell’integrazione tra ospedale e territorio, nella formazione delle nuove competenze e nella sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.

«La professione di farmacista evolve insieme alla società che cambia per dare risposte tempestive e sostenibili a bisogni di salute sempre più complessi. Investire sulle competenze significa dare forza a questa trasformazione e valorizzare il contributo dell’intera professione alla prevenzione, alla qualità e alla continuità dell’assistenza e a una presa in carico sempre più integrata con gli altri attori del sistema salute», ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente del Congresso e presidente FOFI. Prossimità, formazione e patto intergenerazionale saranno, ha sottolineato Mandelli, alcuni dei temi portanti del Congresso, con l’obiettivo di valorizzare funzioni e competenze dei farmacisti nel SSN.

Anche per Marco Cossolo, presidente Federfarma, la farmacia di comunità è entrata in una fase decisiva: «La farmacia di comunità sta vivendo una fase di passaggio dalla sperimentazione al consolidamento strutturale dei servizi, per offrire ai cittadini un’assistenza omogenea sul territorio e superare le differenze legate ai singoli contesti locali».

Una trasformazione che chiama in causa direttamente la governance del sistema. «La sanità sta attraversando una profonda trasformazione che affida al farmacista responsabilità sempre più ampie nella governance del farmaco, nella prevenzione, nella presa in carico, nell’appropriatezza terapeutica e nella continuità assistenziale», ha dichiarato Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Francesco Cannavò. Per D’Ambrosio Lettieri non è più sufficiente accompagnare il cambiamento: occorre contribuire a governarlo con competenza, responsabilità e visione, creando uno spazio nel quale partecipare, confrontarsi e contribuire alla costruzione di proposte concrete.

Particolare rilievo assume, in questa prospettiva, il coinvolgimento dei quadri dirigenti territoriali, chiamati a svolgere una funzione di raccordo tra gli indirizzi e i provvedimenti definiti a livello nazionale e la loro attuazione nei territori, caratterizzati da differenti modelli organizzativi, bisogni e realtà assistenziali. La sfida, ha concluso D’Ambrosio Lettieri, non è soltanto acquisire nuove competenze, ma trasformarle in nuove responsabilità e in risposte concrete per i cittadini e per il Servizio sanitario nazionale.

Il tema della formazione accompagnerà l’intero Congresso. Per Eugenio Leopardi, presidente UTIFAR, al farmacista sono oggi richieste competenze sempre più ampie e una capacità crescente di inserirsi nei percorsi di prevenzione, assistenza e presa in carico del cittadino. Una trasformazione che deve essere accompagnata da una formazione continua, concreta e di qualità, capace di aiutare i farmacisti a interpretare consapevolmente il proprio ruolo all’interno di una sanità sempre più vicina alle persone.

Per Maurizio Pace, presidente ENPAF, l’evoluzione della professione riguarda anche il futuro della categoria: nuove competenze e nuove responsabilità devono trovare un sistema di formazione e di tutele adeguato, mettendo in relazione formazione, associazioni professionali e previdenza e costruendo condizioni solide per le future generazioni di farmacisti.

Il programma del Congresso traduce questi temi in quattro tavoli di lavoro dedicati a professione farmacista nel SSN e governo dei territori; sanità territoriale, farmacia di comunità e sostenibilità del sistema; rapporti tra colleghi e patto intergenerazionale; formazione e sviluppo professionale. I tavoli, con la partecipazione di facilitatori, rappresentanti regionali, presidenti di Ordine e Federfarma, farmacisti del SSN, associazioni di categoria, istituzioni e università, elaboreranno ciascuno un documento di sintesi.

Gli esiti saranno presentati il 5 novembre e confluiranno nella sessione plenaria “Un Patto per la Professione e per la Farmacia”, con la partecipazione di FOFI, Federfarma, Fondazione Cannavò, UTIFAR e rappresentanti istituzionali del Governo e del Parlamento. La plenaria sarà introdotta da Alec Ross, autore di bestseller del New York Times, Distinguished Visiting Professor alla Bologna Business School e già Senior Advisor per l’Innovazione della Segretaria di Stato Hillary Clinton durante l’amministrazione Obama.

L’edizione 2026 prevede inoltre un’area dedicata a poster e position paper. Tra gli ambiti indicati figurano intelligenza artificiale e professioni sanitarie, farmacia dei servizi e nuova sanità territoriale, innovazione terapeutica e governo del farmaco, HTA, appropriatezza prescrittiva, farmacovigilanza, aderenza terapeutica, cronicità, invecchiamento della popolazione e nuove frontiere della ricerca farmaceutica e delle terapie avanzate.

Il Congresso si svolgerà presso il Precise House Mantegna Roma e sarà organizzato in modalità mista, in presenza e in streaming. I lavori si apriranno il 4 novembre alle 14.30 e si concluderanno il 5 novembre alle 14.00.

Conferenza Stampa_FarmacistaPiù2026_30.09.2026 (2)

▌TERRITORIO ▌

Veneto: oltre 11 milioni di euro per la Sanità

Veneto: oltre 11 milioni di euro per la Sanità

La Giunta regionale approva la Variazione di Bilancio e stanzia nuove risorse statali ed europee per Case della Comunità, telemedicina, tecnologie sanitarie, sicurezza nelle strutture sociosanitarie, casa e trasporto pubblico

Ail Milano compie 50 anni: Leucemie, dalla ricerca all’accoglienza

Ail Milano compie 50 anni: Leucemie, dalla ricerca all’accoglienza

Terapie sempre più personalizzate e mirate alle caratteristiche genetiche della malattia, ma anche sostegno concreto a pazienti e famiglie. Nel cinquantenario di Ail Milano Monza Brianza, medici, ricercatori e volontari raccontano i progressi dell’ematologia e le sfide ancora aperte

▌LE NOSTRE INTERVISTE ▌

Schizofrenia, nuove prospettive dalla ricerca

Schizofrenia, nuove prospettive dalla ricerca

Uno studio dell’Università di Bari individua attraverso la risonanza magnetica funzionale profili cerebrali associati a una diversa sensibilità ai farmaci che agiscono sulla dopamina. Nicola Sambuco e Giulio Pergola spiegano a Panorama della sanità quali prospettive apre la ricerca e quali passaggi saranno necessari prima di tradurre questi risultati in percorsi di cura del Servizio sanitario nazionale

Ictus, l’organizzazione è terapia

Ictus, l’organizzazione è terapia

Non basta disporre di tecnologie avanzate: è necessario costruire reti assistenziali capaci di trasformarle in cure tempestive ed efficaci. È la sfida indicata dalla neurologa italiana Valeria Caso, Presidente Eletto della World Stroke Organization, che racconta le priorità della sua nuova responsabilità internazionale. Prevenzione, organizzazione dei servizi e accesso alle stroke unit sono le leve per cambiare davvero la prognosi dell’ictus

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
L’Anaao a Fico: Senza medici il sistema non regge

L’Anaao a Fico: Senza medici il sistema non regge

In Campania 246 medici hanno lasciato volontariamente il Servizio sanitario nazionale nel 2025. Il segretario regionale Bencivenga chiede alla Regione un confronto sulle condizioni di lavoro e sulla capacità di trattenere i professionisti

Niguarda, da gennaio la guida a Mario Melazzini

Niguarda, da gennaio la guida a Mario Melazzini

La decisione della Giunta lombarda dopo le dimissioni di Alberto Zoli per il raggiungimento dei 70 anni, che assumerà l’incarico di commissario straordinario fino al 31 dicembre. Fontana: Garantire continuità e stabilità a una struttura di eccellenza

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni

PS-News