La ricerca deve diventare cura

Mag 21, 2026 | Governo e Parlamento, Video

Dalla riforma degli Irccs alla centralità dei trial clinici, Maria Rosaria Campitiello, Capo Dipartimento per la Ricerca, Prevenzione ed Emergenza del Ministero della Salute, rilancia il ruolo strategico della ricerca scientifica per rendere l’Italia più competitiva e rafforzare il Servizio sanitario nazionale


“La ricerca deve diventare cura”. È questo il messaggio centrale che Maria Rosaria Campitiello, Capo dipartimento per la Ricerca, Prevenzione ed Emergenza del Ministero della Salute consegna ai nostri microfoni.

Intercettata a margine dell’evento ‘Clinica Trial Day’ organizzato al Gemelli di Roma, la Campitiello ha ribadito il valore strategico della ricerca scientifica per il futuro dell’Italia e del Servizio sanitario nazionale.

Il Capo dipartimento ha ricordato l’impegno del Ministero della Salute sul fronte dell’innovazione, sottolineando in particolare il completamento della riforma degli Irccs, rimasta ferma per oltre dieci anni. “Un Paese diventa competitivo solo se produce conoscenza”, ha spiegato, evidenziando come la ricerca rappresenti non soltanto un volano economico e industriale, ma anche uno strumento fondamentale per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria.

Secondo Campitiello, il vero obiettivo è far sì che la ricerca “scivoli al letto del paziente”, trasformando l’innovazione scientifica in cure concrete. Un percorso in cui assumono un ruolo centrale i trial clinici e la medicina di precisione, capaci di offrire nuove opportunità terapeutiche attraverso un approccio sempre più personalizzato e basato su parametri metabolici, immunologici e genetici.

Campitiello ha inoltre richiamato l’ultimo rapporto I-Com, che indica l’Italia come uno degli hub globali della ricerca internazionale. Un risultato che, ha concluso, deve spingere il Paese ad accelerare ulteriormente sugli investimenti in innovazione tecnologica e sperimentazione clinica, per rafforzare la competitività italiana e garantire nuove speranze di cura ai pazienti.

Ti potrebbe interessare anche:

Dal laboratorio al letto del paziente

 

Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Dalla ricerca alle cure, l’Italia deve accorciare la distanza

Il caso Tepov (che apre nuovi scenari nella lotta al glioblastoma) mostra il potenziale della ricerca biomedica italiana, ma anche i nodi ancora aperti: trasferimento tecnologico, collaborazione pubblico-privato, accesso ai capitali e capacità del sistema di accompagnare l’innovazione fino al paziente. Perché finanziare la scoperta non basta: serve una politica capace di trasformare il valore scientifico in valore clinico e sanitario. Ne abbiamo parlato con Giovanni Marfia, professore del dipartimento Scienze della Salute Università di Milano che ha guidato lo studio

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

La sanità ha bisogno di un nuovo umanesimo

Il 22 settembre all’Istituto Sturzo la presentazione di un volume dedicato alle nuove sfide delle Medical Humanities. Al centro, il rapporto tra innovazione, intelligenza artificiale e centralità della persona. Mariapia Garavaglia: “La tecnologia offre opportunità straordinarie, ma deve essere governata perché non perda di vista l’uomo”

Dalla ricerca alle decisioni

Dalla ricerca alle decisioni

Alla guida dello Scientific Advisory Board dell’Ufficio Regionale per l’Europa dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Anna Odone, Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva all’ Università di Pavia e Presidente della Sezione III del Consiglio Superiore di Sanità, punta a ridurre il divario tra evidenze scientifiche e politiche sanitarie: “Mettere la scienza e le evidenze a supporto del decison making è un imperativo ma – al contempo – un impegno complesso”

Sfida globale

Sfida globale

La nuova presidente della Società Italiana di Medicina Tropicale e Salute Globale, Angela Corpolongo, richiama l’attenzione sull’impatto di cambiamenti climatici, mobilità internazionale e crisi geopolitiche, sottolineando la necessità di investire in prevenzione, formazione, ricerca e cooperazione

Violenza domestica, l’ortopedico può fare la differenza

Violenza domestica, l’ortopedico può fare la differenza

Erika Viola, Consigliere e Coordinatrice della Commissione Pari Opportunità Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia e Direttore Uoc Ortopedia e Traumatologia Ospedale di Cremona, spiega come l’ortopedico possa riconoscere i segnali nascosti della violenza domestica e sottolinea l’importanza di formazione, protocolli condivisi e una rete multidisciplinare per la tutela delle vittime

Serve una governance della nutrizione

Serve una governance della nutrizione

Per il neo presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana, Francesco Sofi serve una svolta nelle politiche sanitarie: la nutrizione deve diventare un’infrastruttura del Ssn, con maggiore integrazione nei Lea, nei percorsi territoriali e nei Piani nazionali sulle cronicità

TERRITORIO 

All’Annunziata di Firenze nasce il “Green Team”

All’Annunziata di Firenze nasce il “Green Team”

Medici e infermieri insieme per ridurre l’impatto ambientale delle attività sanitarie: dal riutilizzo dell’acqua alla gestione dei rifiuti, fino alla raccolta differenziata in sala operatoria e Terapia intensiva

Int e Niguarda: un’intesa per l’urgenze oncologiche

Int e Niguarda: un’intesa per l’urgenze oncologiche

Un protocollo operativo collega il PS dell’Ospedale Niguarda agli specialisti dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’obiettivo è assicurare ai pazienti oncologici una gestione rapida e condivisa delle urgenze

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Sanità e responsabilità delle decisioni politiche

Sanità e responsabilità delle decisioni politiche

Il divario di finanziamento con gli altri Paesi europei si accompagna a liste d’attesa, carenza di personale e crescita della spesa privata. Per gli autori, la sostenibilità del Ssn richiede un impegno politico che superi la logica delle singole legislature

di Francesco Sepioni,  Manuel Monti

Enpaf, 400 mila euro per i farmacisti liberi professionisti

Confermato anche per il 2026 il contributo assistenziale una tantum destinato a liberi professionisti, collaboratori e borsisti. L’Ente: “Un sostegno concreto in una fase di trasformazione della professione”. Domande entro il 30 settembre

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni

Estate 2026 la più calda dal 1950

Con 24,3°C di temperatura media, quella del 2026 è l’estate più calda dell’intera serie storica elaborata dal Cnr-Ibe. Agosto segna un nuovo primato con 25,6°C e anomalie fino a +5,2°C rispetto alla climatologia 1951-1980