La Società Italiana di Gastroenterologia sottolinea i rischi del consumo di alcol

Apr 19, 2024 | Professioni

La Sige reputa necessaria un’immediata azione preventiva attraverso la promozione di campagne informative e l’implementazione di politiche pubbliche

In occasione della Giornata della Prevenzione Alcolica, la Società Italiana di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva (Sige) si unisce alle iniziative globali per aumentare la consapevolezza sui rischi legati al consumo di alcol, compreso il vino, specie fra i giovani, per evidenziare le conseguenze anche di un consumo moderato sulla salute del fegato e quindi sullo sviluppo di epatopatie, sia acute che croniche. L’alcol è uno dei principali fattori di rischio per la salute a livello globale e la sua influenza sulla funzione epatica è di particolare rilievo. “Anche quantità moderate di alcol possono danneggiare il fegato o  accelerare la progressione di malattie epatiche già presenti  come la steatosi epatica non alcolica, fino alla cirrosi e al cancro del fegato”, afferma Carmelina Loguercio, Docente presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, recentemente insignita di un Premio alla carriera proprio dalla Sige di cui è esponente.

“Riguardo all’alcol, l’unico strumento per i pazienti è l’astinenza dall’alcol – conferma Domenico Alvaro, ordinario di Gastroenterologia e preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università di Roma La Sapienza – obiettivo che purtroppo è difficile da raggiungere”. Grosse novità sono state illustrate al convegno della Fismad dove la Sige – Società Italiana di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva è stata protagonista pochi giorni fa, in merito alla gestione delle malattie epatiche avanzate da alcol, “perché se fino a pochi anni fa, per i pazienti con consumo attivo il trapianto era un tabù, oggi si sta cambiando atteggiamento, anche se purtroppo in vari centri trapianti il paziente non completamente astinente non viene trapiantato. I dati attuali ci dicono che i famosi sei mesi di astinenza da alcol non sempre sono obbligatori per poter mettere un paziente con malattia avanzata di fegato in lista trapianto. Si è visto che in caso di malattia acuta su cronica da alcol, il trapianto può essere comunque consigliato perché i dati a lungo termine ci dicono che comunque si riduce in maniera significativa la mortalità”.

In Italia, il consumo di vino è spesso percepito come una parte integrante dello stile di vita, ma è essenziale riconoscere che nessun livello di consumo alcolico può essere considerato completamente sicuro per la salute. Studi recenti indicano che anche piccole quantità di alcol possono avere effetti deleteri a lungo termine, soprattutto se il consumo inizia in giovane età. I dati pubblicati ieri Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (Ona-Iss) confermano questa preoccupazione: nel 2022 circa 8 milioni di italiani di età superiore a 11 anni (pari al 21,2% degli uomini e al 9,1% delle donne) hanno bevuto una quantità di alcol tale da mettere la propria salute a rischio. Inoltre, sono 3milioni e 700 mila le persone che hanno bevuto per ubriacarsi e per 770mila italiani il consumo di alcol è stato così alto da provocare un danno a livello fisico o mentale.

Da un punto di vista epidemiologico, in Italia il numero di pazienti affetti da cirrosi epatica non è noto con certezza; nel 2022 una prima stima del numero di pazienti con diagnosi nota di cirrosi epatica ne valuta circa 180.000 – dati Associazione Epac.it. “Se parliamo della fase avanzata, cioè di cirrosi epatica, si stima che in Italia esistano in realtà circa 500.000 soggetti, diagnostici e non, con cirrosi, come dato di prevalenza. Una grossa parte di questi probabilmente rappresenta la parte nascosta dell’iceberg ma attualmente possiamo dire che su 500.000 circa la metà sono di eziologia alcolica e l’altra metà sono legate alla sindrome metabolica, ovviamente escludendo le cause virali che, come abbiamo detto prima, sono in netta discesa”, precisa Domenico Alvaro.

Il rischio è particolarmente elevato tra i giovani, dove stili di vita scorretti possono promuovere comportamenti di consumo alcolico progressivamente dannoso per la salute globale. ” È fondamentale pertanto intervenire precocemente sulle abitudini del consumo alcolico fra i giovani, promuovendo stili di vita salutari e informando sulle potenziali conseguenze negative”, sottolinea Loguercio.

“Ci sono due cause di malattia epatica che continuano a crearci grossi problemi. Il primo è l’alcol, l’altra è la sindrome metabolica, quest’ultima in progressivo aumento d’incidenza. Di fatto, non ci sono evidenze di una riduzione di consumo di alcol, soprattutto tra i giovani, cosa che rappresenta un problema sociale enormemente importante anche nelle fasce medie o alte di età, soprattutto nel Nord Italia – interviene Domenico Alvaro – L’alcol rappresenta ancora oggi una delle principali cause di malattie epatiche e la disassuefazione dall’alcol è un reale problema che richiede una gestione multidisciplinare del paziente”.

La Sige reputa necessaria un’immediata azione preventiva attraverso la promozione di campagne informative e l’implementazione di politiche pubbliche che sostengano l’educazione al rischio alcolico, in particolare tra i giovani e durante gli eventi sociali e culturali. “La prevenzione è la nostra migliore alleata nella lotta contro le epatopatie, specie quelle legate all’alcol. Infatti solo attraverso la consapevolezza e l’educazione possiamo sperare di ridurne l’incidenza”, conclude Loguercio.

NEWS 

TERRITORIO 

Lombardia, Simg: mancano i medici di famiglia

Lombardia, Simg: mancano i medici di famiglia

Il 25 maggio si apre il Congresso regionale Lombardia della Simg. “Occorre una nuova politica sanitaria, che favorisca la formazione, attragga i giovani alla professione e fornisca a ogni ambulatorio il personale infermieristico e amministrativo necessario”

LE NOSTRE INTERVISTE

Necessario riconoscere le sub-specialità pediatriche

Necessario riconoscere le sub-specialità pediatriche

Carenza di specialisti, aumento delle malattie croniche nei bambini, diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure, denatalità: con Annamaria Staiano, presidente della Società Italiana di Pediatria, facciamo il punto sulla professione del pediatra che oggi incontra non poche difficoltà

Fentanyl, occorre muoversi per tempo

Fentanyl, occorre muoversi per tempo

L’uso improprio del Fentanyl, benché non rappresenti una minaccia per il nostro Paese, è oggetto di grande attenzione da parte del Governo che ha recentemente varato un piano ad hoc. Per capire di cosa si tratta e mettere in fila gli elementi chiave del ragionamento, abbiamo intervistato Sabina Strano Rossi, presidente del gruppo tossicologi forensi italiani, che entra per noi nel merito offrendoci una preziosa bussola per orientarci

Basta con le misure tampone

Basta con le misure tampone

Sul difficile momento che sta attraversando la sanità pubblica abbiamo parlato con il segretario generale del Sumai Assoprof, Antonio Magi che entra nel merito della sua proposta per risollevare le sorti del nostro Ssn

Una risposta ai cittadini

Una risposta ai cittadini

La Regione Emilia Romagna ha presentato un piano per tagliare i tempi di prenotazione e accesso a visite ed esami specialistici. Previste agende aperte, più appuntamenti prenotabili, rafforzamento del personale per un investimento totale di 30 milioni di euro. Ne abbiamo parlato con l’assessore alla sanità Raffaele Donini

E non dimentichiamoci dei chirurghi

E non dimentichiamoci dei chirurghi

Con Marco Scatizzi, presidente Acoi, affrontiamo i temi caldi del dibattito relativo al nostro sistema sanitario nazionale e al presente e futuro della professione di chirurgo. “La Governance della Sanità deve passare dal governo burocratico al governo clinico”

Sulla non autosufficienza “Manca ancora una riforma”

Sulla non autosufficienza “Manca ancora una riforma”

Cristiano Gori, coordinatore del “Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza”, commenta per noi l’impianto del primo decreto attuativo alla Legge 33. Sui tre interventi principali previsti dalla legge “troppa distanza”

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

Sivemp: I Medici Veterinari del Ssn a Congresso

Ha preso il via ieri il 52° Congresso Nazionale del Sindacato Italiano Veterinari di Medicina Pubblica che vede riuniti ad Arzachena fino al 24 maggio 250 medici veterinari di sanità pubblica delle Asl e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni

PS-News

Ogni venerdì il riepilogo dei migliori articoli del mondo della sanità