La campagna che fa sparire per un giorno i ricordi dai social per far riflettere sul valore della memoria. A darle voce, cinque volti noti italiani: Chiara Galiazzo, Veronica Ruggeri, Ludovica Bizzaglia, Francesco Cicconetti e Valentina Ricci.
La malattia di Alzheimer rappresenta ad oggi una delle principali sfide di salute pubblica. A livello globale, infatti, oltre 50 milioni di persone convivono con una forma di demenza, di cui il 60-70% dei casi dovuti ad Alzheimer. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, Lilly, azienda farmaceutica globale impegnata da 150 anni nella ricerca e nell’innovazione in ambito sanitario, lancia “The Unavailable Story”, l’iniziativa di sensibilizzazione, realizzata con il patrocinio e la supervisione scientifico-divulgativa di Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, che utilizza il linguaggio dei social network per promuovere una riflessione sul valore della memoria e sull’importanza di averne cura.
Il 20 settembre, cinque volti noti italiani, tra cui la cantante Chiara Galiazzo, la giornalista e conduttrice Veronica Ruggeri, l’attrice e influencer Ludovica Bizzaglia, il content creator e attivista Francesco Cicconetti e la conduttrice radiofonica e autrice Valentina Ricci, hanno archiviato contemporaneamente foto, video e contenuti personali e professionali dai propri profili social, che sono diventati improvvisamente vuoti, lasciando visibile una sola Instagram Story con il messaggio: “Questa storia non è più disponibile”. Un’assenza che ha attirato l’attenzione dei follower e che ha lasciato spazio a curiosità e interrogativi.
Dopo 24 ore, ossia in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer che cade il 21 settembre, i protagonisti della campagna hanno svelato attraverso le proprie storie di Instagram la natura dell’iniziativa. Se oggi i social sono diventati l’archivio digitale pubblico dei nostri ricordi felici, fatto di fotografie, video, persone, luoghi ed esperienze che contribuiscono a raccontare chi siamo, e se quindi l’identità digitale è diventata “il duplicato” della nostra memoria umana, sperimentare improvvisamente il “vuoto digitale” permette di fare una riflessione su quanto sia importante proteggere i nostri ricordi reali. I ricordi di Veronica, Valentina, Francesco, Chiara e Ludovica sono scomparsi dalla loro “memoria digitale” proprio come può avvenire alla memoria reale dopo una diagnosi di Alzheimer, malattia neurodegenerativa progressiva che priva le persone dei propri ricordi, della propria indipendenza, delle proprie relazioni e, in definitiva, del proprio futuro.
È quindi dal parallelismo tra memoria digitale e memoria umana che nasce il messaggio della campagna “The Unavailable Story”: “I ricordi non sono solo le nostre stories: sono tutta la nostra storia. Per questo è importante averne cura.” Un invito a riconoscere il valore dei ricordi che fanno parte della propria storia e a prestare attenzione ai cambiamenti della propria memoria.
“Per Airalzh è importante sostenere iniziative che contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sulla malattia di Alzheimer, sulle persone che convivono con essa ogni giorno e su chi vive la diagnosi con loro, rimanendo al loro fianco. Abbiamo scelto di concedere il Patrocinio a questa campagna e, allo stesso tempo, offrire il nostro contributo scientifico-divulgativo, perché, tramite un linguaggio semplice e vicino alla quotidianità, invita tutte le persone a riflettere sul valore della memoria e sul fondamentale ruolo che essa ricopre all’interno delle nostre vite, relazioni e storie personali. Promuovere la conoscenza della malattia, sostenere la ricerca scientifica e favorire una maggiore consapevolezza sono al centro della nostra missione, con l’obiettivo di essere vicini alle persone con Alzheimer, ai loro famigliari e caregivers”, dichiara Alessandra Mocali, Presidente di Airalzh ETS – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer.
“Da oltre 30 anni Lilly lavora ed è impegnata nel far progredire la ricerca sulla malattia di Alzheimer e contribuire a trasformare l’innovazione scientifica in nuove opportunità per le persone. Oggi, questo impegno significa anche lavorare affinché chi può beneficiare delle innovazioni disponibili possa avere un accesso appropriato ed equo, su tutto il territorio nazionale. È una responsabilità che sentiamo nei confronti delle persone con una diagnosi di malattia di Alzheimer, delle loro famiglie e di chi se ne prende cura”, dichiara Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato Italy Hub di Lilly.
























