Lotta ai tumori: ecco le strategie per i prossimi quattro anni in Italia ed Europa

Giu 17, 2024 | Professioni

Il documento approvato dall’assemblea dei Soci di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute presieduta da Ruggero De Maria orienterà i programmi e le scelte nella lotta contro i tumori 

Migliorare la prevenzione, la cura e la qualità della vita dei pazienti oncologici tramite l’innovazione, la collaborazione e il coinvolgimento dei pazienti stessi promuovendo parallelamente l’eccellenza nella ricerca e nell’assistenza oncologica a livello nazionale e internazionale: è la strategia del prossimo quadriennio approvata dall’assemblea dei Soci di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute presieduta da Ruggero De Maria; un indirizzo, quello espresso unanimemente dagli associati (27 Irccs, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Fondazione Politecnico di Milano, Italian Sarcoma Group, Istituto Superiore di Sanità e Aimac) destinato a orientare i programmi e le scelte nella lotta contro i tumori non solo nel nostro Paese ma, come vedremo, anche in Europa.

Il documento, che costituisce il punto di partenza per predisporre le attività del coordinatore scientifico, la professoressa Lisa Licitra, evidenzia anzitutto l’importanza di accelerare ancor più, se possibile, la realizzazione dei programmi Acc che hanno nei data science e nell’intelligenza artificiale elementi fortemente caratterizzanti. «La digitalizzazione dei dati – si legge nel documento – è un’opportunità straordinaria per efficientare i sistemi sanitarie migliorare, attraverso prevenzione e cura, la salute di tutti i cittadini, compresi i sopravvissuti al cancro».

Un processo da compiersi inserendo nelle progettualità della Rete le indicazioni della Cancer Mission e dell’European Beating Cancer Plan «per rafforzare l’impatto della ricerca dell’associazione nella lotta contro il cancro». Ne deriverebbero infatti nuove e significative opportunità sullo «sviluppo di nuove terapie mirate e immunoterapie, sul miglioramento della diagnosi e della prognosi del cancro, sulla la riduzione degli effetti collaterali dei trattamenti e sul miglioramento della qualità della vita dei pazienti oncologici».

Il piano, che avrà nelle indicazioni sottoscritte dalla stessa assemblea nel 2021 la propria piattaforma di riferimento – fornire piani personalizzati per la prevenzione, trattamento e follow-up dei pazienti e ridurre la mortalità per cancro in Italia riducendone l’incidenza, aumentando la diagnosi precoce, migliorando le cure e prestando la massima attenzione alla salute dei pazienti guariti – ha naturalmente individuato, accanto alla visione di contesto più ampia, le priorità strategiche.

Ricerca. È assunta come fondamentale l’estensione delle attività a tutti i settori dell’oncologia (prevenzione, diagnosi precoce, trattamento, follow-up, qualità della vita e sopravvivenza) e attraverso tutti gli approcci di ricerca (preclinica, traslazionale, clinica e sanitaria). «La creazione di un continuum tra ricerca e assistenza – è scritto– possiede un potenziale enorme, sia per l’avanzamento della conoscenza, sia per massimizzare le possibilità di prevenzione e cura per il paziente».

Formazione. È una delle attività prioritarie, sia per migliorare la qualificazione del personale all’interno degli IRCCS, individuando i settori emergenti più innovativi (IA, bioinformatica nell’analisi dei dati omici, patient empowerment, disegni innovativi di clinical trial), sia per incrementare la competitività delle strutture sanitarie nazionali.

Collaborazioni istituzionali. Saranno potenziate o favorite ulteriori sinergie con il Ministero della Salute e con le Agenzie Nazionali in tutti i settori, compresa la prevenzione, l’informatizzazione, la programmazione e la gestione sanitaria per il trasferimento dell’innovazione al Ssn.

Ue. Il Ministero della Salute, a seguito dell’intensa attività di networking di Acc a livello europeo nell’ambito della Cancer Mission e dello Europe’s Beating Cancer Plan, ha affidato alla Rete il ruolo di Competent Authority in diversi progetti internazionali. Compito di Acc sarà quello di ampliare tali attività di networking europeo di concerto con gli Irccs, gli enti pubblici della rete e le Agenzie Nazionali controllate dal Ministero della Salute, con l’obiettivo di consolidare la leadership italiana e armonizzare le attività nazionali a quelle dell’Ue.

Coinvolgimento multidisciplinare. Sarà assicurata e promossa la partecipazione alle attività di Rete di tutte le figure professionali rilevanti presenti negli Irccs dell’Associazione (chirurghi, radioterapisti, epidemiologi, oncologi, statistici, dirigenti sanitari, ricercatori traslazionali, patologi, infermieri, coordinatori di ricerca clinica, rappresentanti dei pazienti, ecc.), coinvolgendo anche la componente amministrativa degli Irccs.

Accesso all’innovazione. Obiettivo di Acc è promuovere ed implementare il trasferimento in clinica delle acquisizioni in tema di oncologia di precisione e della medicinapersonalizzata, con un orizzonte dell’intervento inclusivo di tutti i settori dell’assistenza medica (prevenzione, diagnosi anticipata, cure e follow-up) edi tutti gli strumenti della terapia (medica, chirurgica, radioterapica).

NEWS 

Il “Carbon Footprint” degli ospedali

Il “Carbon Footprint” degli ospedali

Non esiste solo il bisogno di creare una “coscienza ambientale” nei pazienti e nei loro medici, ma è una necessità che deve essere condivisa anche da chi dirige la sanità. Il settore è ancora in una fase del “fai da te”

di Daniela Pedrini, Simona Ganassi Agger

LE NOSTRE INTERVISTE

Prospettive e criticità dell’ecosistema italiano

Prospettive e criticità dell’ecosistema italiano

Abbiamo incontrato Pietro Derrico, già Presidente SIhta e oggi coordinatore del Cts a margine della seconda edizione della Conferenza Nazionale sui Dispositivi Medici promossa dalla fondazione Mesit, e svoltasi a Roma lo scorso 9 luglio. Con lui abbiamo ragionato di Hta e delle sue prospettive.

L’ospedale non può funzionare a due velocità

L’ospedale non può funzionare a due velocità

“Dobbiamo restituire dignità alla parola Servizio”. Così il presidente della Società Italiana di Medicina d’Emergenza-Urgenza, Simeu, Fabio De Iaco che senza giri di parole sottolinea la necessità di avere “il coraggio di mettere in piedi un grande progetto per la rifondazione del Ssn che coinvolga tutti gli attori”

Alessandro Rossi, Simg: investire sul personale

Alessandro Rossi, Simg: investire sul personale

Con il presidente Simg, Alessandro Rossi, scattiamo un’istantanea della medicina generale declinandone criticità e prospettive. “Serve un cambio di passo per rendere efficace la medicina territoriale”

Necessario riconoscere le sub-specialità pediatriche

Necessario riconoscere le sub-specialità pediatriche

Carenza di specialisti, aumento delle malattie croniche nei bambini, diseguaglianze territoriali nell’accesso alle cure, denatalità: con Annamaria Staiano, presidente della Società Italiana di Pediatria, facciamo il punto sulla professione del pediatra che oggi incontra non poche difficoltà

Fentanyl, occorre muoversi per tempo

Fentanyl, occorre muoversi per tempo

L’uso improprio del Fentanyl, benché non rappresenti una minaccia per il nostro Paese, è oggetto di grande attenzione da parte del Governo che ha recentemente varato un piano ad hoc. Per capire di cosa si tratta e mettere in fila gli elementi chiave del ragionamento, abbiamo intervistato Sabina Strano Rossi, presidente del gruppo tossicologi forensi italiani, che entra per noi nel merito offrendoci una preziosa bussola per orientarci

Basta con le misure tampone

Basta con le misure tampone

Sul difficile momento che sta attraversando la sanità pubblica abbiamo parlato con il segretario generale del Sumai Assoprof, Antonio Magi che entra nel merito della sua proposta per risollevare le sorti del nostro Ssn

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni

PS-News