Marche: liste d’attesa, la Regione rende strutturale l’overbooking

Set 9, 2026 | Territorio

La misura punta a ridurre i posti inutilizzati e aumentare le prestazioni disponibili. Confermati anche riutilizzo delle agende, richiami del CUP e ricerca degli appuntamenti su tutta la rete regionale

Un appuntamento in più nelle agende di visite specialistiche, mammografie, ecografie e MOC per recuperare le assenze dell’ultimo minuto e aumentare il numero delle prestazioni erogate. È l’overbooking, una delle principali misure che la Regione Marche rende strutturali con la delibera approvata dalla Giunta regionale dopo la sperimentazione avviata nei mesi scorsi per migliorare la gestione delle liste d’attesa e utilizzare in modo più efficace le disponibilità del sistema sanitario.

In concreto, nelle agende individuate potrà essere inserito un appuntamento aggiuntivo, all’inizio o alla fine della seduta, così da compensare eventuali mancate presentazioni e sfruttare al meglio la capacità disponibile. La misura sarà applicata alle agende di visite specialistiche, mammografie, ecografie e MOC (densitometria ossea), con l’obiettivo di recuperare prestazioni che altrimenti rischierebbero di non essere erogate e aumentare il numero degli appuntamenti effettivamente disponibili per i cittadini.

“Siamo consapevoli che quello delle liste d’attesa è un tema sul quale c’è ancora molto da lavorare. I passi avanti compiuti, però, ci sono e i numeri lo dimostrano – afferma l’assessore Paolo Calcinaro –. Anche la misura dell’overbooking, che prevede l’aggiunta di un appuntamento in più su determinate agende per ottimizzare i tempi e utilizzare al meglio le disponibilità, rappresenta un ulteriore passo avanti. Non risolverà da sola il problema, ma contribuirà a migliorare ulteriormente il sistema. Continuiamo a lavorare sulle ottimizzazioni organizzative e sulla gestione delle agende del CUP, il Centro unico di prenotazione. È un percorso che richiede tempo, perché partiamo da una situazione complessa che non riguarda soltanto le Marche ma l’intero Paese, ma i miglioramenti progressivi che stiamo registrando ci incoraggiano a proseguire su questa strada”.

Accanto all’overbooking, la delibera rende obbligatorio in tutte le agende anche il riutilizzo per tutti i tipi di priorità. I posti che rimangono disponibili a causa di una cancellazione o di una rinuncia potranno così essere rapidamente rimessi a disposizione dei cittadini, evitando che restino inutilizzati e contribuendo ad aumentare il numero complessivo delle prestazioni prenotabili. Diventa strutturale anche la collaborazione tra gli Uffici che gestiscono le liste d’attesa e gli Uffici relazioni con il pubblico (URP) delle aziende sanitarie. L’obiettivo è rendere più efficace il contatto con i cittadini inseriti nelle liste di garanzia, facilitare i richiami e velocizzare l’assegnazione degli appuntamenti quando si liberano nuove disponibilità.

La Regione interviene inoltre sulla gestione delle agende per utilizzare al meglio i posti già disponibili con la cosiddetta “Priorità di imprenotazione”. Per alcune prestazioni non comprese tra quelle monitorate dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa (PINGLA), quando non è possibile trovare un appuntamento nella classe di priorità indicata dal medico, il sistema potrà ricercare una disponibilità in una classe successiva, purché siano comunque rispettati i tempi di attesa previsti. Ad esempio, a fronte di una prescrizione con priorità B, potrà essere proposta una disponibilità in classe D se questa consente comunque di rispettare i tempi previsti. La priorità clinica indicata dal medico non viene modificata: si tratta di una modalità per utilizzare un posto già disponibile evitando che rimanga inutilizzato.

Tra le misure confermate c’è anche il richiamo telefonico degli utenti da parte del Centro servizi del CUP, per consentire di confermare, spostare o annullare gli appuntamenti. Quando non vengono trovate disponibilità presso la propria azienda sanitaria territoriale, viene inoltre confermata la possibilità di estendere la ricerca a tutta la rete regionale, aumentando così le opportunità di accesso alle prestazioni.

Con la delibera, la Regione mette quindi a sistema e rende strutturali le azioni sperimentate tra maggio e agosto 2026 da Agenzia Regionale Sanitaria e Responsabile Unico dell’assistenza Sanitaria per ridurre le inefficienze organizzative, recuperare i posti che rischiano di rimanere inutilizzati e utilizzare in modo più efficace le disponibilità già presenti nelle agende.

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