Nasce la Fondazione Infermieri

Dic 11, 2025 | Professioni

Promossa da Fnopi, nasce per guidare l’evoluzione della professione tra formazione avanzata, ricerca, innovazione digitale e sostegno al Servizio Sanitario Nazionale, in risposta alla crescente carenza di personale e alle sfide di una sanità in trasformazione

Su impulso della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi) nasce la Fondazione Infermieri, un progetto strategico pensato per sostenere l’evoluzione della professione in Italia e rispondere in modo innovativo alle esigenze di salute del Paese. La Fondazione è stata presentata ufficialmente oggi, in occasione dell’evento nazionale “Percorsi e iniziative di eccellenza per l’evoluzione della professione infermieristica” che ha riunito istituzioni, comunità professionale, esperti e stakeholder del sistema sanitario.

“La Fondazione rappresenta una risorsa in più per gli infermieri ed appartiene agli infermieri, in quanto, man mano che partiranno le varie progettualità, sarà in grado di fornire risposte concrete per incentivare la formazione e la ricerca, avendo come stella polare lo sviluppo della professione, validazioni scientifiche, percorsi per promuovere il benessere di tutti gli iscritti all’Albo” ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, Presidente Fondazione Infermieri e Fnopi.

Un nuovo infermiere per una nuova sanità

La Fondazione si colloca in un momento storico in cui il Servizio Sanitario Nazionale è chiamato a trasformarsi per far fronte a sfide complesse: l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità, l’espansione della sanità territoriale, lo sviluppo della telemedicina, l’intelligenza artificiale nei processi assistenziali e la crescente domanda di competenze avanzate. In questo scenario, l’infermiere assume un ruolo centrale come professionista evoluto, competente nella gestione dei bisogni di salute e nella presa in carico della persona, delle famiglie e delle comunità.

Un progetto per il Paese

La Fondazione nasce per fornire strumenti di ricerca, formazione e innovazione per affrontare queste sfide. Rappresenta un investimento per la salute dei cittadini e per rafforzare l’efficienza, l’equità e la resilienza del Servizio Sanitario Nazionale. È un progetto che nasce dalla professione, ma che guarda a tutta la società: alla tutela delle persone fragili, all’innovazione dei servizi e alla costruzione di un sistema più vicino, competente e umano.

La Fondazione intende favorire la crescita di una nuova figura di infermiere:

  • clinico esperto, altamente competente, in grado di gestire situazioni complesse con autonomia e responsabilità;
  • specialista e professionista avanzato, con competenze specialistiche strutturate, figura essenziale dalla gestione delle cronicità alla presa in carico domiciliare;
  • innovatore digitale, che utilizza tecnologie, dati e sistemi intelligenti per migliorare l’assistenza;
  • ricercatore, promotore di evidenze scientifiche e buone pratiche;
  • leader nella governance della salute, capace di contribuire alla programmazione dei servizi.

Missione e aree strategiche

La Fondazione si articola su assi di intervento prioritari:

  1. ricerca e innovazione infermieristica, con particolare attenzione alle evidenze scientifiche e ai modelli assistenziali integrati;
  2. sviluppo professionale, attraverso programmi formativi finalizzati al consolidamento delle competenze avanzate;
  3. innovazione digitale, con studi e progetti sull’applicazione delle tecnologie emergenti alla pratica infermieristica;
  4. partecipazione alle politiche sanitarie, contribuendo alla definizione di strategie per la qualità e la sostenibilità del SSN;
  5. valorizzazione culturale e istituzionale della professione, anche mediante attività divulgative e iniziative pubbliche.

Governance

La Fondazione Infermieri adotta un modello gestionale orientato alla trasparenza e alla collaborazione istituzionale.

  • Consiglio di Amministrazione;
  • Comitato tecnico-scientifico multidisciplinare con rappresentanza infermieristica, accademica, clinica e istituzionale;
  • aree operative dedicate a ricerca, formazione avanzata, innovazione digitale, valutazione e sviluppo organizzativo.

La Fondazione potrà contare sull’impegno di Fnopi, contributi progettuali e partnership con università, Irccs, associazioni scientifiche, Enti pubblici e privati.

Lo scenario della professione infermieristica oggi

Lo scenario odierno è critico ma ricco di potenziali sviluppi futuri che richiedono un’urgente valorizzazione della professione. Gli infermieri costituiscono il gruppo professionale più numeroso e diffuso nel settore sanitario. In Italia gli infermieri iscritti agli Ordini sono quasi mezzo milione (461.313), con un rapporto di 6,5 infermieri ogni 1.000 abitanti, un dato inferiore rispetto alla media OCSE che si attesta intorno a 9,5 infermieri ogni 1.000 abitanti. L’età media degli infermieri italiani è di 46,5 anni, con una netta prevalenza femminile (76,42% donne e 23,58% uomini).

Come per i medici, l’età media relativamente elevata e l’alta quota di over-50 (che costituiscono più della metà del totale) indicano che entro il 2035 tra gli 80 e i 110mila infermieri raggiungeranno l’età pensionabile. Si calcola che la carenza stimata di infermieri in Italia sia di 60-100mila infermieri nei prossimi cinque anni e la situazione rischia di divenire insanabile con previsioni che arrivano a stimare una carenza di 300 mila infermieri al 2035.

L’Italia conta circa 17 laureati in infermieristica per 100.000 abitanti (tra i valori più bassi OCSE). Tra oggi e il 2029, si prevedono circa 73-86mila nuovi laureati in infermieristica, ma è un numero non sufficiente per neutralizzare la dinamica parallela dei pensionamenti e della crescente domanda e a peggiorare lo scenario si aggiunge il crollo dell’attrattività per la professione.

Uno sguardo al futuro: l’infermiere nei prossimi dieci anni

Nei prossimi dieci anni il ruolo dell’infermiere assumerà una valenza strategica su più fronti. Dalla gestione delle fragilità e delle cronicità al coordinamento dei percorsi di cura; dalla integrazione tra servizi ospedalieri e territoriali alla prevenzione e promozione della salute; fino alla governance dei servizi tramite funzioni di leadership e specialistiche. L’infermiere sarà protagonista della sanità territoriale, guida nei percorsi di cronicità, esperto nell’uso delle tecnologie e punto di riferimento per le famiglie e le comunità.

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