Giandomenico Nollo, presidente della Società italiana di Health Technology Assessment (Sihta) sottolinea la necessità di cambiamento anche nelle valutazioni di tecnologie e innovazioni
Le tecnologie digitali, sempre più pervasive e l’Intelligenza Artificiale prima tra queste, sono tecnologie potenti, siamo quindi chiamati a maneggiarle con cura, ponendo il rispetto dei diritti dei cittadini, la trasparenza e la sostenibilità etica, ambientale, sociale al centro delle nostre valutazioni. È quanto sostiene Giandomenico Nollo, presidente della Società italiana di Health Technology Assessment (Sihta)
“Digitalizzazione umana. Dati, economia ed etica per una visione futura del Ssn” è il titolo della Giornata di Studi organizzata da Altems Advisory, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, presso l’Auditorium del Museo dell’Ara Pacis a Roma il 10 luglio u.s. Il messaggio centrale è che il binomio “digitalizzazione umana” vuole affermare come l’informazione digitale sia sempre “human-driven” e, pertanto, suscettibile di essere a vantaggio della persona, esplicabile e trasparente, come l’avvio dell’era della intelligenza artificiale richiede. Applicata alla sanità modello welfare – ed al suo focus, rappresentato dal paziente – la digitalizzazione può, anzi deve, contribuire ad una sua ulteriore “umanizzazione” in termini di risultati di salute e di qualità della vita in uno scenario di sostenibilità economico-finanziaria ed organizzativa.
Tra i discussant/relatori invitati, diversi membri della Sihta, tra i quali il presidente Giandomenico Nollo, i past-President Francesco Saverio Mennini e Americo Cicchetti, e il componente del Direttivo Dario Sacchini, anche Presidente di Altems Advisory, che ha tirato le Conclusioni della Giornata.
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