Gabriella Casu confermata alla guida dell’Associazione Italiana di Terapia Occupazionale. Il nuovo Direttivo punta a rafforzare ricerca, evidenze scientifiche e ruolo della professione nella sanità di prossimità
Si è ufficialmente insediato il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana di Terapia Occupazionale (Aito), che guiderà l’Associazione nel triennio 2026–2029, in continuità con il percorso di crescita scientifica, istituzionale e professionale sviluppato negli ultimi anni. Il nuovo Direttivo è composto da Gabriella Casu, confermata alla Presidenza, Barbara Volta (Vicepresidente), Caterina Valente (Tesoriere), Veronica Ganarin (Segretaria), Rachele Simeon (delegata Wfot e Cotec), Marco Tofani (Coordinatore delle sezioni Regionionali), Anna Berardi (Università e ricerca), Elena Merighi (Gito e divulgazione evidenze) e Pierluca Giliberti (coordinamento studenti). Christian Parone prosegue il ruolo di Past president.
La composizione del Consiglio conferma una forte continuità progettuale: sei membri del precedente Direttivo proseguiranno infatti il proprio impegno associativo, garantendo il consolidamento delle attività avviate e la prosecuzione delle progettualità strategiche già in corso. Una scelta che testimonia la volontà di valorizzare il lavoro svolto e, al contempo, di integrare nuove energie e competenze per affrontare le sfide future della professione.
Quest’anno, inoltre, il rinnovo del Consiglio Direttivo ha registrato un numero di candidature superiore rispetto ai posti disponibili, segnale significativo della crescente partecipazione associativa e della volontà, da parte di molti soci, di mettersi in gioco per sostenere lo sviluppo della professione. Le nuove componenti del Direttivo rappresentano pienamente questo spirito di partecipazione, responsabilità e impegno condiviso verso il futuro della terapia occupazionale in Italia.
Nel corso del nuovo mandato, Aito proseguirà il proprio impegno quale Associazione Tecnico-Scientifica riconosciuta ai sensi della Legge 24/2017, contribuendo allo sviluppo di una terapia occupazionale sempre più basata sulle evidenze scientifiche, sulla qualità delle cure e sulla sicurezza delle persone assistite.
L’Associazione continuerà a impegnarsi nella revisione, elaborazione, adattamento e aggiornamento di linee guida, raccomandazioni e buone pratiche nei diversi ambiti della terapia occupazionale, promuovendo la diffusione di strumenti utili a sostenere l’attività dei professionisti e l’organizzazione dei servizi. Parallelamente, porterà avanti il lavoro di valorizzazione della professione e delle competenze dei Terapisti Occupazionali, sostenendo la crescita della cultura scientifica della disciplina attraverso ricerca, divulgazione, formazione continua, congressi, eventi e occasioni di confronto rivolte a professionisti, istituzioni e cittadinanza, con l’obiettivo di favorire il trasferimento delle evidenze scientifiche nella pratica clinica quotidiana.
Tra le priorità del nuovo Consiglio Direttivo figurano il rafforzamento della ricerca scientifica, lo sviluppo della formazione continua, la promozione dell’advocacy istituzionale, il consolidamento delle collaborazioni territoriali, nazionali e internazionali e il sostegno alla crescita della workforce professionale, con particolare attenzione ai nuovi scenari di cura, alla salute di prossimità e alla partecipazione delle persone nei contesti di vita quotidiana.
“La continuità rappresentata da questo Direttivo ci permette di proseguire un percorso già avviato, consolidando le reti costruite negli ultimi anni e rafforzando il ruolo della terapia occupazionale nei contesti sanitari, sociali e comunitari”, ha dichiarato la Presidente Gabriella Casu. “Accanto a questo, vogliamo continuare a investire nella partecipazione dei soci, nella valorizzazione delle competenze professionali e nel dialogo con istituzioni, università, associazioni e cittadini.”
L’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo arriva in una fase di particolare crescita e visibilità per l’Associazione, a seguito del V Congresso Nazionale Aito “Shaping the Occupational Therapy Workforce through Research: Connecting Practice Domains and Emerging Roles”, che ha riunito professionisti, ricercatori, studenti e stakeholder nazionali e internazionali in un importante momento di confronto scientifico e professionale. Il nuovo mandato si colloca inoltre in un contesto nazionale caratterizzato dall’evoluzione dei modelli di presa in carico territoriale, dallo sviluppo delle Case della Comunità e dall’attuazione del Dm 77 e della Legge 62/2024, scenari che richiedono interventi sempre più personalizzati, integrati e orientati alla partecipazione della persona. In questo quadro, la terapia occupazionale si conferma una professione centrale nel promuovere autonomia, inclusione e qualità della vita, contribuendo con le proprie competenze alla costruzione di percorsi di cura realmente centrati sulla persona.




















