Per rendere innovativa la riforma servono scelte chiare su Lea, investimenti sui professionisti e manager in termini di attrazione, motivazione, formazione, valorizzazione
di Elio Borgonovi*
È sicuramente positiva l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge delega per una revisione profonda del Servizio Sanitario Nazionale. Ora occorre che tutti coloro che hanno idee su come riempire di contenuti la delega le mettano in campo. Sarà importante fare proposte in grado di realizzare convergenze pluripartisan, per una legge che sia realmente innovativa. Da una prima veloce analisi è opportuno sottolineare alcuni concetti condivisibili quali la centralità del paziente, umanizzazione, riorganizzazione della rete ospedaliera integrata con la rete di assistenza di prossimità (coordinamento Decreti 70/2015 e 77/2022). I concetti che mancano, o che non stati sottolineati dal Ministro Schillaci in conferenza stampa, su cui sarà fondamentale porre l’attenzione sono: coerenza tra Livelli Essenziali di Assistenza e finanziamento, sostenibilità in termini di equità ed economica collegata a scelte di priorità e investimento sui professionisti e manager in termini di attrazione, motivazione, formazione, valorizzazione.
* Presidente del Cergas, Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Servizi Sociali dell’Università Bocconi

