Ospedale Sant’Andrea: dai percorsi integrati ai centri di eccellenza

Feb 8, 2024 | Territorio

Al centro di un incontro i percorsi specialistici realizzati nell’ambito del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Aou

Il Sant’Andrea di Roma è punto di riferimento a livello nazionale per le più avanzate terapie mediche. È quanto è emerso durante il convegno “Dai Percorsi Integrati ai Centri di Eccellenza”, realizzato dal nosocomio capitolino lo scorso 6 febbraio come approfondimento della Conferenza dei Servizi 2023 sulle linee strategiche aziendali. L’incontro si è incentrato sui percorsi specialistici realizzati nell’ambito del Dipartimento di Scienze Mediche dell’Aou Sant’Andrea diretto da Bruno Annibale e mostra il profilo di un’azienda sanitaria altamente innovativa. Il Prof. Matteo Garibaldi spiega come l’utilizzo al Sant’Andrea di terapie geniche e terapie interventistiche avanzate per la cura di diverse patologie neuro-muscolari produca esiti favorevoli anche per malattie considerate incurabili fino a pochi anni fa. Gli fa eco il Prof. Severino Persechino che porta ad esempio i risvolti terapeutici della ricerca sulla psoriasi, trattata al Sant’Andrea quasi esclusivamente con farmaci biosimilari. Studi clinici fondamentali anche nell’ambito della diagnosi delle patologie: i risultati riportati in aula dalla Dott.ssa Chiara Assunta Cefalo mostrano come anche patologie poco conosciute e poco diagnosticate come la Neuropatia autonomica cardiovascolare necessitino di un approccio integrato e trasversale da parte degli specialisti. Il Prof. Paolo Mené ricorda come il Sant’Andrea affianchi la tradizionale dialisi ad attività altamente specialistiche in nefrologia come la gestione dei disordini idroelettrolitici e acido-base per pazienti fragili. Il Prof. Giuseppe Pugliese porta poi all’attenzione dei colleghi alcune attività iperspecialistiche realizzate nell’ambito delle medicine endocrine e metaboliche come il trattamento di patologie endocrine in emoglobinopatie. Diversa la prospettiva del Prof. Gianluca Esposito che affronta il tema dell’innovazione mostrando i vantaggi dell’uso della cromo-endoscopia rispetto all’endoscopia classica. A chiosa dei diversi interventi, la Prof.ssa Miriam Lichtner aggiunge come la medicina del futuro vada costruita con un approccio OneHealth, affrontando congiuntamente la salute animale, quella umana e dell’ecosistema, con sinergie trasversali tra professionisti.

Ed è proprio la collaborazione la chiave di volta. Il confronto dialettico in aula tra professionisti mette in luce quali possano essere i margini di miglioramento per stringere nuove alleanze terapeutiche tra specialistiche affini, intensificare la collaborazione tra diagnostica e medicina, incentivare una ricerca clinica trasversale alle diverse specialità. Il tutto a beneficio di risposta multidisciplinare e personalizzata ai bisogni di salute dei pazienti, che sempre più spesso sono sottoposti contemporaneamente a diversi trattamenti per diverse patologie convergenti. “Rinvigoriamo così il dialogo tra professionisti – commenta il Direttore Generale, Dott.ssa Daniela Donettidando concreta attuazione a quell’asset fondamentale della pianificazione strategica 2023-2025 che chiamiamo “ospedale senza muri”.

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Le difficoltà di reclutamento non sono dovute solo alla carenza di professionisti, conseguente ad una programmazione che si è dimostrata non adeguata, ma anche alla sempre minore attrattività dell’impiego presso il Ssn

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