Persone, animali, piante, ecosistemi: le ragioni per investire in One Health

Set 1, 2026 | Professioni

 

Fao, Oms e Woah: un approccio integrato può ridurre malattie, costi sanitari e resistenza antimicrobica. Ma servono più evidenze sul ritorno degli investimenti e piani finanziari capaci di tradurre le priorità One Health in azioni concrete

 
Rivolto a decisori politici, professionisti del settore One Health e istituzioni finanziarie, il documento individua gli ostacoli e le opportunità per investire in iniziative One Health e analizza le attuali evidenze e le lacune conoscitive sul ritorno sull’investimento. Il documento mette inoltre in luce i meccanismi istituzionali e finanziari necessari per estendere interventi sostenibili ed economicamente vantaggiosi a tutti i livelli, dalla comunità al livello globale.   

 

Thanawat Tiensin, vicedirettore generale della FAO, direttore della divisione Produzione e salute animale della FAO e veterinario capo, afferma che “le sfide più urgenti di oggi – cambiamento climatico, perdita di biodiversità, inquinamento, insicurezza alimentare e vulnerabilità socioeconomiche – sono profondamente interconnesse”, aggiungendo che “richiedono approcci integrati come One Health, che possono migliorare la prevenzione e la mitigazione”.

Baba Soumare, vicedirettore generale di WOAH, indica la salute animale come uno dei punti di partenza più efficaci per la prevenzione, aggiungendo che “investire in One Health significa investire in servizi veterinari più solidi, una migliore sorveglianza e una maggiore collaborazione tra i settori per individuare, prevenire e rispondere alle minacce sanitarie alla fonte. Questi investimenti proteggono non solo gli animali, ma anche le persone, le economie e gli ecosistemi”.

Gli investimenti nella salute animale, nei sistemi alimentari, nella protezione ambientale e nella salute pubblica possono rafforzarsi a vicenda, producendo un impatto maggiore rispetto a interventi settoriali isolati. Il vicedirettore generale e direttore del Centro investimenti della FAO, Mohamed Manssouri, afferma che “sebbene i benefici più ampi derivanti dagli investimenti in One Health siano riconosciuti a livello globale, gli investimenti in iniziative One Health sono ancora limitati”. Sottolinea che “maggiori prove quantitative del valore aggiunto dell’approccio One Health e il supporto ai governi per tradurre le priorità di One Health in piani di investimento sono essenziali per garantire un impegno politico continuo, nonché la fiducia e il coinvolgimento degli investitori”. 

Jeremy Farrar, vicedirettore generale dell’OMS, condivide questo punto di vista, confermando che, in qualità di “presidente del Quadripartito, l’OMS collaborerà con i partner per rafforzare le prove sull’impatto e sul ritorno sull’investimento degli interventi One Health. Ciò è essenziale per costruire una solida base scientifica ed economica a sostegno dell’approccio One Health e per trasformare l’impegno politico in azioni concrete”.

Questo ultimo documento, che fa parte della serie “Innovazione e conoscenza per gli investimenti” (IK4I) del Centro investimenti della FAO, si aggiunge al lavoro svolto dalla FAO nell’ambito dell’approccio “One Health”. Tra questi, due importanti studi condotti con la Banca Mondiale nella regione Asia-Pacifico e pubblicati nel 2022, sul rafforzamento degli investimenti nella salute del bestiame e nei sistemi di tutela della fauna selvatica.

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