Puglia: aggressioni personale sanitario, la Regione si costituirà parte civile

Mar 28, 2024 | Territorio

A breve nelle varie Asl e aziende ospedaliere inizierà la formazione del personale in materia di prevenzione delle aggressioni, a cura del Sistema Regionale di Gestione Integrata della Sicurezza sul Lavoro, Sirgisl

“La Regione Puglia si costituirà parte civile e avanzerà richiesta di risarcimento dei danni nei processi che saranno intentati contro le persone responsabili di aggressioni, violenze e minacce al personale sanitario che opera nei Pronto Soccorso. E lo stesso sono invitate a fare le Aziende Ospedaliere e le Aziende Sanitarie Locali”. Lo annuncia il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, secondo un indirizzo condiviso con il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, e l’assessore regionale alla Sanità, Rocco Palese, dopo gli episodi di aggressioni al personale sanitario oramai sempre più frequenti. “Il tema è cogente e come Regione  – prosegue il presidente –, anche grazie a una indagine esplorativa messa a punto dal Sistema Regionale di Gestione Integrata della Sicurezza sul Lavoro (SiRGISL) riguardante il fenomeno della violenza verso gli operatori sanitari del Sistema Sanitario Regionale pugliese, stiamo lavorando per sviluppare adeguate azioni e strategie di prevenzione, che naturalmente non prescindono dal sostegno essenziale fornitoci dalle autorità locali, regionali e nazionali e dalle forze dell’ordine”.  

“Nessun disagio giustifica o rende tollerabili violenze fisiche o psicologiche verso chicchessia”, hanno detto Piemontese e Palese, esprimendo solidarietà e ringraziando “il personale sanitario che lavora in condizioni difficilissime, specie nei Pronto Soccorso”.

“Tra le cause di queste condizioni difficilissime – sottolineano il vicepresidente e l’assessore alla Sanità – ci sono anche la difficoltà a trovare professionisti che, oltre allo stress derivante dal dover operare su casi di emergenza e di urgenza, debbano mettere in conto anche il rischio di essere aggrediti”.

“Metteremo in campo ogni sforzo per contrastare questo fenomeno delle aggressioni che condiziona negativamente il lavoro di medici, infermieri e OSS – concludono Piemontese e Palese – e che rende difficoltoso il soddisfacimento del fabbisogno di personale sanitario qualificato”.

A breve nelle varie Asl e aziende ospedaliere inizierà la formazione del personale in materia di prevenzione delle aggressioni, sempre a cura del SiRGISL.

GOVERNO 

Migliore (Fiaso): In sanità l’autonomia regionale è già una realtà

Migliore (Fiaso): In sanità l’autonomia regionale è già una realtà

Per il presidente “la riforma deve essere un’opportunità per individuare i correttivi per una maggiore equità. Attraverso la fiscalità indiretta ci sarebbero i margini per assicurare a tutte le regioni la copertura dei Lep, magari anche aumentando le risorse stanziate per il Fsn

E ANCORA 

Desertificazione sanitaria

Desertificazione sanitaria

In occasione della XVIII Giornata europea dei diritti del malato si torna a parlare di un tema importante. Anna Lisa Mandorino (Cittadinanzattiva): contro la desertificazione sanitaria serve “un’alleanza tra istituzioni, professioni sanitarie e cittadini”

PROFESSIONI

“Serve una grande riforma strutturale”

“Serve una grande riforma strutturale”

L’appello del Forum delle 75 Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri e Universitari Italiani. “In 2 anni (2020-22) -32.500 posti letto, troppi i medici in fuga a rischio le cure per tutti. Il Coordinatore Cognetti: “È indispensabile il potenziamento degli ospedali”

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Fumo, Sima: Serve intervenire su prevenzione

Fumo, Sima: Serve intervenire su prevenzione

Nel mondo quasi 1,25 miliardi di fumatori, consuma tabacco un adulto su 5. Erano 1,36 miliardi (1 su 3) nel 2000. In Italia secondo l’Oms fuma il 22,4% dei cittadini, “ma nuovi divieti adottati da comuni rischiano di essere inefficaci”

Stabile la soddisfazione per la salute

Sul piano territoriale il Nord presenta un’81,6% di soddisfatti per la salute, a seguire il Centro con l’80,1%, quindi il Mezzogiorno con una quota pari al 76,9%

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni