Sanità globale, Ocse: gli aiuti alla salute potrebbero diminuire fino al 46%

Set 9, 2026 | Studi e Ricerca

Tra il 2024 e il 2026 i finanziamenti bilaterali per la salute potrebbero ridursi di 5-8 miliardi di dollari. Una contrazione che rischia di colpire soprattutto i Paesi più fragili e di indebolire la preparazione alle emergenze sanitarie

Gli aiuti internazionali destinati alla salute potrebbero subire una forte contrazione nei prossimi anni. Secondo le proiezioni dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), i finanziamenti bilaterali destinati alla salute potrebbero diminuire tra il 29% e il 46% tra il 2024 e il 2026, pari a una riduzione compresa tra 5 e 8 miliardi di dollari. È uno degli elementi più rilevanti dell‘analisi pubblicata dall’Ocse il 29 giugno 2026, dedicata alle prospettive dell’Official Development Assistance e all’impatto dei previsti tagli sui diversi settori. La salute risulta tra quelli maggiormente esposti alla riduzione dei finanziamenti.

La salute tra i settori più colpiti

Nel 2024 i Paesi del Development Assistance Committee dell’OCSE hanno destinato alla salute 17,6 miliardi di dollari di aiuti bilaterali. Le proiezioni indicano ora una nuova e significativa riduzione. L’impatto non sarebbe omogeneo. A essere maggiormente esposti sono soprattutto i Paesi che presentano sistemi sanitari fragili e una forte dipendenza dalle risorse provenienti dalla cooperazione internazionale. Per questi sistemi la riduzione dei finanziamenti esterni può tradursi in una minore capacità di garantire servizi sanitari essenziali, rafforzare la prevenzione e rispondere rapidamente alle emergenze.

Malaria e tubercolosi, finanziamenti in forte calo

Le conseguenze potrebbero essere particolarmente significative per alcune delle principali aree della sanità globale. Secondo l’Ocse, i finanziamenti destinati alla malaria potrebbero diminuire del 60%, mentre quelli per la tubercolosi potrebbero ridursi del 57%. Anche i programmi dedicati alla salute riproduttiva e alla popolazione sono indicati tra quelli maggiormente esposti ai tagli. Il quadro delineato dall’Organizzazione assume quindi una particolare rilevanza per le politiche di prevenzione e controllo delle malattie infettive, nelle quali la continuità dei finanziamenti rappresenta un elemento essenziale.

Il nodo della preparazione alle pandemie

La riduzione delle risorse riguarda anche un ambito diventato centrale dopo l’esperienza del Covid-19: la preparazione alle pandemie. Nei Paesi a basso reddito, secondo l’Ocse, quasi l’80% dei finanziamenti destinati alla preparazione alle pandemie proviene da fonti esterne. Una riduzione degli aiuti rischia quindi di incidere direttamente sulla capacità di questi Paesi di costruire sistemi di sorveglianza, prevenzione e risposta alle emergenze. Il tema non riguarda soltanto la cooperazione allo sviluppo. La capacità di individuare e contenere rapidamente un focolaio epidemico in un Paese fragile rappresenta infatti una componente della sicurezza sanitaria internazionale.

Un problema di sostenibilità della cooperazione

L’allarme dell’Ocse si inserisce in una fase di riduzione più generale degli aiuti pubblici allo sviluppo. Le risorse disponibili sono sottoposte a una crescente pressione e i governi donatori devono confrontarsi con priorità concorrenti. La questione diventa quindi come mantenere investimenti sufficienti nei settori sanitari strategici, evitando che la riduzione dei finanziamenti produca effetti sproporzionati proprio nei Paesi con minori possibilità di compensare attraverso risorse interne. Per l’Ocse, la prospettiva dei prossimi anni mostra dunque una contraddizione: mentre la comunità internazionale continua a considerare la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie una priorità, le risorse destinate alla salute nei Paesi più vulnerabili rischiano di diminuire sensibilmente. La sfida sarà trasformare gli aiuti disponibili in investimenti più efficaci e sostenibili, rafforzando la capacità dei sistemi sanitari locali e mantenendo alta l’attenzione sulla prevenzione.

▌FARMACI ▌

Farmaci accessibili, la redditività rallenta: “La governance deve cambiare”

Farmaci accessibili, la redditività rallenta: “La governance deve cambiare”

Dopo anni di crescita e adattamento, i segnali sui margini indicano un cambio di fase. L’XI Rapporto di Egualia accende i riflettori sulla sostenibilità industriale dei farmaci accessibili. Nel 2025 le imprese hanno raggiunto 6,8 miliardi di euro di ricavi e quasi 11.800 addetti, mentre i costi di produzione sono aumentati del 32,1% tra il 2020 e il 2024

Carenze Farmaci: una sfida per il sistema ma nessuna emergenza attuale

Carenze Farmaci: una sfida per il sistema ma nessuna emergenza attuale

Il nuovo dossier Aifa descrive il fenomeno nei suoi diversi aspetti: dalla dipendenza dai principi attivi prodotti in Asia alle tensioni geopolitiche internazionali, dalle esportazioni parallele alle nuove strategie europee per la sicurezza degli approvvigionamenti. Il Presidente Nisticò: “La disponibilità dei medicinali è un bene strategico che va protetto con la stessa attenzione con cui proteggiamo la salute dei cittadini”

▌INNOVAZIONE ▌

Medicina spaziale, dallo spazio nuove risposte per la salute

Medicina spaziale, dallo spazio nuove risposte per la salute

Al  Policlinico di Milano due studi: allettamento prolungato e 100 giorni di isolamento per riprodurre alcune delle condizioni affrontate dagli astronauti e indagarne gli effetti clinici e molecolari. Le ricerche potranno contribuire a comprendere meccanismi che interessano anche i pazienti sulla Terra

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

LE FIRME...

Team in azione

Team in azione

di Lorenzo Odetto

Lavoro di squadra e translational simulation: strumenti essenziali per la gestione ospedaliera delle maxiemergenze

leggi tutto
L’era della prevenzione di precisione

L’era della prevenzione di precisione

di Silvio Capizzi

IA, genomica e big data rendono possibile una prevenzione sempre più personalizzata, capace di identificare il rischio individuale e intervenire prima dell’insorgenza della malattia oncologica

leggi tutto
enterprice

ENTERPRISE

AziendePersone&Mercato

Scotti: La battaglia vera è la presenza dei medici accanto ai cittadini

Al congresso nazionale di Villasimius, il segretario generale della Fimmg richiama Governo e Regioni sulle priorità della medicina generale: carenza di medici, rinnovo dei contratti, formazione, Case della Comunità e ricambio generazionale. “Il cambiamento si continua a governare con la contrattazione”

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni

E’ italiano il primo presidente del network oncologico europeo

E’ italiano il primo presidente del network oncologico europeo

Paolo De Paoli, Direttore Generale della Rete Oncologica Nazionale del Ministero della Salute (Acc), guiderà un’Assemblea che conta già 97 realtà, con una ventina in ingresso. La nomina assegna all’Italia una posizione di primo piano nella costruzione del nuovo assetto dei centri oncologici europei

Niguarda, da gennaio la guida a Mario Melazzini

Niguarda, da gennaio la guida a Mario Melazzini

La decisione della Giunta lombarda dopo le dimissioni di Alberto Zoli per il raggiungimento dei 70 anni, che assumerà l’incarico di commissario straordinario fino al 31 dicembre. Fontana: Garantire continuità e stabilità a una struttura di eccellenza