Sanità privata e Rsa, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp: Non si spengano i riflettori. Chiesto incontro su Decreto PA, pronti a proseguire la mobilitazione

Set 2, 2026 | lavoro

I sindacati chiedono un confronto sul Decreto PA 2026 per superare la disparità salariale e rinnovare i contratti di circa 300 mila lavoratori

“Non consentiremo che sulla sanità privata accreditata e sulle Rsa si spengano i riflettori. Ci sono circa 300 mila lavoratrici, lavoratori e professionisti che continuano a garantire servizi essenziali con contratti scaduti da 8 anni nella sanità privata e da 14 anni nelle Rsa e Case di Riposo. Una condizione ormai insostenibile, che impoverisce il lavoro e rende sempre più difficile attrarre e trattenere professionalità fondamentali per la tenuta dell’intero sistema sanitario”. Lo dichiarano i Segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi, dopo aver richiesto un’audizione alle Commissioni parlamentari competenti e l’apertura di un confronto con i gruppi parlamentari nell’ambito dell’iter di conversione del Decreto PA 2026.
 
 
“Abbiamo chiesto questo incontro perché la conversione del Decreto PA rappresenta il primo veicolo normativo utile per dare finalmente una risposta. A partire dalla necessità di ricomporre l’ingiusta esclusione delle lavoratrici e dei lavoratori del sociosanitario dalla tutela salariale automatica prevista dal Decreto Lavoro dopo nove mesi di vacanza contrattuale. Una disparità che deve trovare una giusta soluzione già nell’iter di conversione del Decreto PA. E continueremo ad avanzare le nostre richieste in ogni provvedimento legislativo utile. Se ancora una volta non arriveranno risposte concrete, siamo pronti a mettere in campo ogni iniziativa necessaria”.
 
“Il punto è semplice – chiariscono i segretari -: non può esistere un sistema largamente sostenuto da risorse pubbliche e dai regimi di accreditamento nel quale il rinnovo dei contratti venga sistematicamente rinviato e il costo degli equilibri economici tra istituzioni e soggetti privati venga scaricato sulle lavoratrici e sui lavoratori. È ancora meno comprensibile alla luce dei dati economici del settore. Le analisi dell’Area Studi Mediobanca descrivono operatori tutt’altro che in crisi: i principali gruppi hanno raggiunto 13,4 miliardi di euro di ricavi, con una crescita del 22% rispetto al 2019, mentre per i gestori delle strutture dedicate all’anzianità e alla non autosufficienza la crescita prevista è ancora più marcata”.
 
“Parliamo di imprese che operano all’interno di un perimetro fortemente regolato, accreditato e sostenuto dalle istituzioni pubbliche. Proprio per questo è ancora più grave che non si riesca a garantire una corrispondenza tra risorse pubbliche, qualità dei servizi e rispetto della contrattazione collettiva. Non è accettabile che crescano ricavi e finanziamenti mentre restano fermi salari e contratti”, aggiungono.
 
“Da qui alla prossima legge di bilancio continueremo quindi a incalzare Governo, Parlamento, Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni. Se i bisogni di centinaia di migliaia di lavoratrici, lavoratori e professionisti continueranno a rimanere senza risposta, la mobilitazione proseguirà e assumerà tutte le forme che riterremo necessarie. Su questa vertenza non arretreremo”, concludono Bozzanca, Chierchia e Longobardi.

PROFESSIONI 

Ictus, l’organizzazione è terapia

Ictus, l’organizzazione è terapia

Non basta disporre di tecnologie avanzate: è necessario costruire reti assistenziali capaci di trasformarle in cure tempestive ed efficaci. È la sfida indicata dalla neurologa italiana Valeria Caso, Presidente Eletto della World Stroke Organization, che racconta le priorità della sua nuova responsabilità internazionale. Prevenzione, organizzazione dei servizi e accesso alle stroke unit sono le leve per cambiare davvero la prognosi dell’ictus

Una disabilità totalmente prevenibile

Una disabilità totalmente prevenibile

I Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico (Fasd) continuano a rappresentare un’importante sfida di sanità pubblica e rimangono ancora oggi largamente sottodiagnosticati. Per la Sin indispensabili prevenzione con zero alcol in gravidanza, diagnosi tempestiva e presa in carico precoce del neonato

All’Annunziata di Firenze nasce il “Green Team”

All’Annunziata di Firenze nasce il “Green Team”

Medici e infermieri insieme per ridurre l’impatto ambientale delle attività sanitarie: dal riutilizzo dell’acqua alla gestione dei rifiuti, fino alla raccolta differenziata in sala operatoria e Terapia intensiva

Int e Niguarda: un’intesa per l’urgenze oncologiche

Int e Niguarda: un’intesa per l’urgenze oncologiche

Un protocollo operativo collega il PS dell’Ospedale Niguarda agli specialisti dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’obiettivo è assicurare ai pazienti oncologici una gestione rapida e condivisa delle urgenze

Sardegna: talassemia, la terapia genica è realtà

Sardegna: talassemia, la terapia genica è realtà

All’Arnas Brotzu di Cagliari trattato per la prima volta nell’Isola un paziente con talassemia major attraverso la terapia genica. Todde: “Un risultato straordinario per la nostra sanità e per le persone”

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Sanità e responsabilità delle decisioni politiche

Sanità e responsabilità delle decisioni politiche

Il divario di finanziamento con gli altri Paesi europei si accompagna a liste d’attesa, carenza di personale e crescita della spesa privata. Per gli autori, la sostenibilità del Ssn richiede un impegno politico che superi la logica delle singole legislature

di Francesco Sepioni,  Manuel Monti

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni

PS-News