Sen. Sbrollini: inserimento obesità in Piano Cronicità è riconoscimento dei diritti dei pazienti

Ott 24, 2025 | Governo e Parlamento

Approvato in Conferenza Stato-Regioni il nuovo Piano Nazionale Cronicità: per la prima volta l’obesità entra tra le malattie riconosciute. La Presidente dell’Intergruppo parlamentare Obesità: “Ora serve attuarla nei Lea e combattere stigma e discriminazioni”

«Quello di oggi è un passo importante per il contrasto all’obesità e per la tutela di tutte le persone, 6 milioni nel nostro Paese, che convivono con questa malattia. – dichiara la Sen. Daniela Sbrollini, Presidente dell’Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili, Vicepresidente della X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro e previdenza sociale del Senato – L’inclusione dell’obesità all’interno del Piano Nazionale Cronicità, grazie alla sua approvazione avvenuta ieri in Conferenza Stato-Regioni, rappresenta un tassello fondamentale per il riconoscimento dei diritti dei pazienti e per l’inserimento fattivo dell’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea)».

«Come Intergruppo parlamentare Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili – prosegue la Sen. Sbrollini, Presidente dell’Intergruppo – abbiamo portato avanti in questa legislatura un lavoro intenso condiviso con tutti gli attori, la comunità scientifica, il mondo dei pazienti, per dare risposte concrete ai bisogni delle persone che vivono con questa malattia. E proprio a questo scopo, all’inizio di questa Legislatura l’Intergruppo parlamentare ha fortemente promosso un Patto di legislatura che si poneva come obiettivi centrali una legge che riconoscesse anzitutto l’obesità come malattia, e l’inserimento dell’obesità nel Piano Nazionale Cronicità. Oggi, grazie a questo passo, si aggiunge quindi al risultato parlamentare della legge approvata nelle scorse settimane, questo fondamentale inserimento normativo attraverso il Piano Cronicità, un risultato per il quale diamo atto del buon lavoro svolto dal Ministero, che contribuirà non solo a migliorare la qualità della vita sotto il profilo sanitario delle persone con obesità, ma anche a contrastare sul piano culturale lo stigma che troppo spesso ancora oggi colpisce queste persone».

«Stiamo vivendo, infatti, grazie a questi risultati frutto del lavoro comune portato avanti in questa legislatura, un vero e proprio cambio culturale – aggiunge la Sen. Sbrollini – Finalmente l’obesità viene riconosciuta per quello che è, cioè una malattia, e non una colpa individuale, e questo avviene non più solo da parte della scienza, ma in modo pieno anche da parte delle istituzioni. Questo significa garantire le cure appropriate che oggi sono a disposizione per le persone che ne hanno bisogno. Ma l’impegno dell’Intergruppo prosegue ora, anzitutto, nel promuovere l’attuazione concreta dell’obesità nei Lea. Parallelamente, occorre portare avanti la seconda, importante, parte del cambiamento culturale, quella che riguarda i cittadini e l’opinione pubblica nel suo insieme. Un vero e proprio cambio di paradigma, che sconfigga finalmente lo stigma e le discriminazioni, superando una visione distorta della realtà, affinché tutte le persone con obesità siano riconosciute portatrici di diritti dalla comunità nel suo insieme allo stesso modo di tutte le altre persone che convivono con una malattia cronica».

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