Aindo: Rapporto Politecnico attesta urgenza intervento, modelli generalisti rischiosi
“I dati del Politecnico mostrano che l’Intelligenza artificiale è già diventata uno strumento quotidiano per milioni di cittadini e per un numero crescente di professionisti sanitari. Questa evoluzione richiede però un cambio di prospettiva: non basta avere accesso a modelli sempre più potenti, è necessario garantire che siano sviluppati e validati su dati di qualità, rappresentativi e coerenti con il contesto clinico in cui vengono utilizzati. In sanità, l’affidabilità delle risposte non è un elemento accessorio, ma un requisito fondamentale”. Lo dichiara Daniele Panfilo, ceo di Aindo, azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni di Intelligenza artificiale e dati sintetici per il settore sanitario, commentando la fotografia scattata dal nuovo rapporto dell’Osservatorio Sanità Digitale del Politecnico di Milano, realizzato in collaborazione con Ipsos Doxa.
Per Aindo, l’attuale boom tecnologico conferma che la sfida non riguarda più l’adozione dell’IA, ma la qualità, l’affidabilità e la governance delle informazioni generate dai sistemi. “La crescente diffusione di strumenti generalisti dimostra quanto sia necessario investire in soluzioni sviluppate specificamente per il settore sanitario”, continua Panfilo. “A differenza dei modelli generalisti, i sistemi di intelligenza artificiale verticale sono progettati e addestrati su dati clinici e conoscenze specialistiche di dominio, consentendo di fornire risposte più contestualizzate, trasparenti e coerenti con le esigenze della pratica medica. L’obiettivo non è sostituire il medico, ma mettergli a disposizione strumenti in grado di supportare l’analisi delle informazioni e i processi decisionali, aumentando efficienza e affidabilità. Solo così l’Intelligenza artificiale potrà esprimere appieno il proprio potenziale a beneficio del sistema sanitario”.
In questo scenario, conclude il ceo di Aindo, “la qualità dei dati rappresenta uno degli elementi chiave per lo sviluppo di sistemi affidabili e sicuri. Tecnologie come i dati sintetici consentono di accelerare ricerca, innovazione e validazione delle soluzioni di AI, preservando al tempo stesso la privacy dei pazienti e favorendo la disponibilità di dataset clinici di alta qualità per l’addestramento di modelli specializzati. Un approccio che permette di sviluppare strumenti realmente progettati per supportare il lavoro dei professionisti sanitari, valorizzando il dato clinico senza comprometterne la sicurezza e la riservatezza”.
























