La comunità ristretta dei Dg si è ritrovata a Welfair 2025, la fiera del fare Sanità, per discutere su come accompagnare il cambiamento del Ssn
“Dobbiamo essere disponibili a rompere gli schemi, a rivedere noi stessi e le nostre organizzazioni in modo collaborativo. Nessuno ha la bacchetta magica e quindi il confronto è necessario. Dobbiamo valorizzare il capitale umano e, da leader trasformativi, dobbiamo far sì che le organizzazioni ci seguano, comprendano il valore dell’innovazione, la necessità del cambiamento e le opportunità che ne derivano per loro. È sì una sfida ma è l’unica sfida da vincere perché anche a questo è legata la sostenibilità del sistema. Il cambiamento non è più rinviabile”. Così Fabrizio d’Alba, Presidente Federsanità Anci e Direttore generale Policlinico Umberto I intervenuto ieri alla Plenaria dei Direttori Generali nell’ambito Welfair 2025 “L’Equilibrio della Sanità”, la fiera del fare Sanità in corso a Roma fino al 7 novembre. La comunità ristretta dei Dg si è ritrovata per discutere su come accompagnare il cambiamento del Ssn. Marinella D’Innocenzo, Comitato Scientifico di Welfair e coordinatrice della plenaria dei Direttori Generali, riassume: “I Direttori Generali chiedono una modifica normativa ormai datata e più libertà per attrarre e trattenere il personale. Esiste un’evidente carenza di professionisti sanitari che rallenterà l’entrata in funzione delle Case di Comunità. Non si possono, del resto, sguarnire gli ospedali per popolare il territorio. Le Regioni e i territori meno attrattivi hanno bisogno di offrire condizioni migliori di paga, libera professione (soprattutto per gli infermieri) e welfare aziendale per riempire i posti disponibili. Al momento il problema non è l’assenza di risorse ma di persone. Possiamo investire per attrarne di più, formarle meglio, farle lavorare in un ambiente più soddisfacente”.
























