Toscana: approvata la nuova organizzazione della fisioterapia di prossimità

Lug 29, 2026 | Territorio

L’obiettivo, rafforzare le cure primarie e la presa in carico sul territorio. Giani e Monni: “Con questo provvedimento rendiamo ancora più concreto il modello toscano di sanità di comunità”. Il percorso condiviso con gli Ordini dei Fisioterapisti della Toscana

La Regione Toscana rafforza il percorso di sviluppo della sanità territoriale con l’approvazione da parte della giunta, nella seduta del, 27 luglio, della delibera che definisce gli “Indirizzi per l’organizzazione e lo sviluppo del modello assistenziale e dei servizi di Fisioterapia di prossimità e delle cure primarie”. Il provvedimento dà attuazione al decreto ministeriale 77/2022 e sviluppa il percorso organizzativo avviato con la delibera della giunta regionale 1508/2022, consolidando un modello di assistenza fondato sulla prossimità, sulla prevenzione e sull’integrazione multiprofessionale. La fisioterapia di prossimità entra così a pieno titolo nella rete delle cure territoriali, attraverso le Case della comunità, le Unità complesse di cure primarie (Uccp), i servizi domiciliari e gli altri nodi della rete assistenziale.

“Con questa delibera la Toscana conferma la scelta di una sanità pubblica sempre più vicina alle persone – affermano il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora regionale alla sanità Monia Monni –. La fisioterapia diventa una componente strategica delle cure primarie perché consente di intervenire precocemente, promuovere l’autonomia e prevenire il peggioramento delle condizioni di salute, rafforzando il lavoro delle équipe territoriali”.

Il nuovo modello è rivolto in particolare alle persone a rischio di fragilità e punta a prevenire il declino funzionale, promuovere stili di vita attivi, sostenere la gestione delle patologie croniche e favorire la continuità tra ospedale e territorio.

La delibera non introduce nuove figure professionali, ma valorizza e mette a sistema le competenze già presenti nel servizio sanitario regionale, rafforzando il contributo del fisioterapista all’interno delle équipe multiprofessionali. Il modello prevede una collaborazione strutturata con medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, infermieri di famiglia e comunità e gli altri professionisti sanitari e sociali, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più integrata e vicina ai bisogni delle persone.

La definizione del modello è stata accompagnata da un percorso di confronto con gli Ordini dei Fisioterapisti della Toscana, che hanno contribuito ai lavori mettendo a disposizione competenze professionali ed esperienze maturate sul territorio.

“Questa scelta valorizza le professionalità già presenti nel nostro servizio sanitario regionale e rafforza il lavoro di squadra – sottolinea l’assessora Monni –. Non vengono create nuove figure professionali, ma vengono messe a sistema competenze fondamentali per rispondere ai bisogni attuali della popolazione, in coerenza con i principi di sostenibilità, appropriatezza ed equità”.

Per garantire un’applicazione uniforme della nuova organizzazione, saranno le Aziende sanitarie attraverso i Dipartimenti delle Professioni tecnico sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione a promuovere i percorsi formativi condivisi e con i professionisti coinvolti.

“La trasformazione della sanità territoriale è una delle sfide più importanti che abbiamo davanti. Con la fisioterapia di prossimità investiamo su prevenzione, integrazione tra professionisti e presa in carico precoce, rafforzando un modello di assistenza che mette davvero al centro la persona e la sua qualità di vita” conclude Monni.

 

 

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