Una strategia di terapia genica apre nuove prospettive per una rara malattia neurologica dell’infanzia

Ago 31, 2026 | Studi e Ricerca

Nei modelli sperimentali, l’aggiunta di una copia funzionante del gene Gnao1 corregge molte delle alterazioni causate dalla patologia. Lo studio apre una strada promettente verso futuri trattamenti

Le encefalopatie associate al gene GNAO1 sono malattie genetiche molto rare che compaiono nei primi anni di vita e possono provocare gravi disturbi del movimento, crisi epilettiche e un importante coinvolgimento dello sviluppo neurologico. Oggi i trattamenti disponibili consentono di alleviare alcuni sintomi, ma non sono in grado di intervenire sulla causa della malattia. Una possibile nuova prospettiva arriva ora da uno studio internazionale, pubblicato sulla rivista Acta Neuropathologica Communications, al quale ha partecipato anche il Laboratorio di Epilessia Sperimentale dell’Irccs Neuromed di Pozzilli. I ricercatori hanno dimostrato che una strategia di terapia genica è riuscita a correggere, nei modelli sperimentali, molte delle alterazioni provocate dalla malattia, ponendo le basi per futuri sviluppi terapeutici. La malattia, che colpisce un numero molto limitato di bambini nel mondo, è causata da mutazioni del gene GNAO1, responsabile della produzione di una proteina fondamentale per regolare la comunicazione tra i neuroni. Quando questa proteina non funziona correttamente, i circuiti nervosi possono perdere il loro equilibrio, dando origine ai sintomi caratteristici della patologia.

Lo studio ha seguito una strada diversa rispetto ad altri approcci sperimentali. Invece di intervenire direttamente sul gene alterato, i ricercatori hanno utilizzato un vettore virale (un virus reso innocuo e utilizzato come “veicolo”) per fornire alle cellule una copia funzionante del gene, aumentando così la produzione della proteina normale. L’idea è che, aumentando la disponibilità della proteina prodotta dalla copia sana del gene, sia possibile ristabilire almeno in parte il corretto funzionamento dei circuiti nervosi, compensando gli effetti della mutazione.

“Per molti anni – dice Germana Cocozza del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia, Sapienza Università di Roma, prima autrice dello studio si è pensato soprattutto a come correggere o bloccare il gene mutato. Il nostro lavoro mostra che esiste anche un’altra possibilità: aumentare la quantità della proteina prodotta dalla copia sana del gene. Nei modelli sperimentali questo è stato sufficiente a compensare molte delle alterazioni provocate dalla malattia”.

Questa strategia ha migliorato i disturbi motori, ridotto alcune alterazioni comportamentali e ripristinato importanti caratteristiche del funzionamento dei neuroni. Gli stessi risultati sono stati confermati anche in un secondo modello sperimentale, rafforzando le evidenze sull’efficacia dell’approccio.

“Il nostro studio – aggiunge Cristina Limatola del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia, Sapienza Università di Roma, e Responsabile del laboratorio di Neurofisiologia-Inflammaging del Neuromedrappresenta una prova di principio molto importante perché dimostra che aumentare la disponibilità della proteina GNAO1 normale può compensare gli effetti della mutazione nei modelli sperimentali. È un risultato che incoraggia a proseguire nello sviluppo di strategie di terapia genica dedicate a queste rare encefalopatie.”

Naturalmente – conclude l’Irccs – saranno necessarie ulteriori ricerche prima di poter arrivare a un’applicazione clinica. Tuttavia, i risultati ottenuti indicano che questa strategia potrebbe rappresentare una base promettente per lo sviluppo di futuri trattamenti capaci di intervenire direttamente sui meccanismi che sono all’origine della malattia. Allo stesso tempo, lo studio rafforza un principio che potrebbe rivelarsi utile anche nella ricerca su altre malattie genetiche: in alcuni casi, aumentare la disponibilità della proteina prodotta dalla copia sana di un gene potrebbe essere sufficiente a compensare gli effetti della mutazione.

FARMACI 

Hiv, dallo Spallanzani nuovi dati italiani sulla PrEP

Hiv, dallo Spallanzani nuovi dati italiani sulla PrEP

Alla Conferenza internazionale sull’Aids di Rio de Janeiro presentati i risultati dello studio EPI-PrEP su 1.298 utilizzatori. La formulazione long acting associata a minori interruzioni e aderenza subottimale

L’Oms lancia il primo quadro globale per farmaci più ecocompatibili

L’Oms lancia il primo quadro globale per farmaci più ecocompatibili

L’Organizzazione mondiale della sanità presenta il primo framework internazionale per guidare gli enti regolatori verso la decarbonizzazione del settore farmaceutico. L’obiettivo è ridurre l’impatto climatico dei medicinali senza compromettere qualità, sicurezza, efficacia e accesso alle cure

INNOVAZIONE 

L’export dei dispositivi medici sfiora i 110 milioni

L’export dei dispositivi medici sfiora i 110 milioni

Tecnologie per la salute tra i cinque settori strategici al centro della missione italiana nei Paesi del sud America. Nel 2024 117 imprese italiane hanno esportato nell’area, con una netta prevalenza del Brasile. “Una filiera strategica per l’Italia”

Germania: un passo importante verso un sistema sanitario moderno e interconnesso

Germania: un passo importante verso un sistema sanitario moderno e interconnesso

La Germania accelera sulla sanità digitale con una nuova legge che punta a rendere la cartella clinica elettronica più utile e interoperabile, semplificare l’accesso alle cure e valorizzare i dati sanitari per ricerca, prevenzione e innovazione. Un progetto che promette risparmi per circa 445 milioni di euro l’anno

Irccs di Negrar, radioterapia con meno stress grazie a un sistema ottico che guida il respiro

Irccs di Negrar, radioterapia con meno stress grazie a un sistema ottico che guida il respiro

Installato nelle sale di trattamento un innovativo sistema interattivo di guida visiva con pannelli a colori che aiuta il paziente a raggiungere e mantenere il livello ottimale di inspirazione durante la radioterapia. Una tecnologia che aumenta la precisione del trattamento, riduce l’irradiazione degli organi sani, in particolare nel tumore della mammella sinistra, e contribuisce a contenere l’ansia durante la seduta. La terapia dei tumori si coniuga con l’umanizzazione della cura

AI, medicina personalizzata e nuove competenze: a Verona il congresso Sifap che rimette il farmacista al centro dell’innovazione

AI, medicina personalizzata e nuove competenze: a Verona il congresso Sifap che rimette il farmacista al centro dell’innovazione

Dal 18 al 20 settembre il X Congresso Nazionale della Società Italiana Farmacisti Preparatori riunirà istituzioni, professionisti e mondo accademico per riflettere sul futuro della galenica italiana. Al centro del dibattito il valore della preparazione magistrale nell’era dell’intelligenza artificiale, tra innovazione tecnologica, personalizzazione delle cure e crescita della comunità professionale

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors

LE FIRME...

La vita fino all’ultimo

La vita fino all’ultimo

di Carmine Di Martino

In una cultura che rimuove la morte e celebra la prestazione, le cure palliative ricordano il valore della relazione, della vicinanza e della ricerca di senso nel tempo che resta

leggi tutto
Il Valore pubblico 

Il Valore pubblico 

di Francesco Bassan, Pier Luigi Ingrassia

La simulazione in sanità è uno strumento strategico che genera benefici che vanno oltre la sola formazione. Un approccio che rafforza l’appropriatezza clinica e organizzativa

leggi tutto
enterprice

ENTERPRISE

AziendePersone&Mercato

Enpaf, 400 mila euro per i farmacisti liberi professionisti

Confermato anche per il 2026 il contributo assistenziale una tantum destinato a liberi professionisti, collaboratori e borsisti. L’Ente: “Un sostegno concreto in una fase di trasformazione della professione”. Domande entro il 30 settembre

SAVE THE DATE

SAVE THE DATE

Congressi&Convegni