La 10ª Commissione ha conferito il mandato al relatore Zullo a riferire favorevolmente all’Aula sul disegno di legge delega. Maggioranza soddisfatta per il percorso svolto, mentre le opposizioni parlano di “occasione mancata”, denunciando la bocciatura di numerose proposte emendative e l’eccessiva genericità dei principi di delega
La Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato ha concluso ieri l’esame in sede referente del disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica, conferendo il mandato al relatore, il senatore Franco Zullo, a riferire favorevolmente all’Assemblea. Il provvedimento, che punta a ridisegnare il quadro normativo in materia di accesso ai farmaci, monitoraggio e controllo della spesa farmaceutica, rafforzamento del ruolo delle farmacie territoriali e sviluppo della rete assistenziale, approda così all’esame dell’Aula dopo il completamento dell’iter in Commissione. Nel corso della seduta, il presidente Francesco Zaffini ha comunicato il parere non ostativo espresso dalla 1ª Commissione sugli emendamenti già approvati, aprendo quindi la fase conclusiva dell’esame.
Il confronto
Il dibattito finale ha evidenziato una netta contrapposizione tra maggioranza e opposizione. Dal Movimento 5 Stelle il senatore Orfeo Mazzella ha definito l’esame “deludente”, lamentando la scarsa considerazione riservata alle proposte delle opposizioni e criticando il ruolo svolto dalla Commissione Bilancio, che avrebbe determinato l’inammissibilità di numerosi emendamenti ritenuti rilevanti. Sulla stessa linea la senatrice Ylenia Zambito (Pd), che ha parlato di un'”occasione mancata”, sostenendo che il testo mantenga principi di delega troppo generici e non affronti con sufficiente incisività le criticità del comparto farmaceutico. Secondo il Partito Democratico, inoltre, i tempi previsti per l’esercizio della delega rischiano di ridurne l’efficacia, conferendo al provvedimento un carattere prevalentemente programmatico. Critiche sono arrivate anche dal gruppo Alleanza Verdi e Sinistra, con il senatore Tino Magni, che ha denunciato uno spazio di confronto limitato e un iter fortemente condizionato dalle valutazioni tecnico-finanziarie della Commissione Bilancio. Anche Italia Viva, attraverso la senatrice Annamaria Furlan, ha espresso voto contrario, evidenziando come siano state respinte proposte prive di impatto economico, in particolare quelle riguardanti il rafforzamento della produzione nazionale dei medicinali, tema ritenuto strategico per la sicurezza del Paese.
La soddisfazione della maggioranza
Di segno opposto le valutazioni dei gruppi di maggioranza. Per Fratelli d’Italia il senatore Carlo Satta ha rivendicato il carattere aperto del confronto parlamentare, ricordando come nel corso dell’esame siano stati accolti anche emendamenti presentati dalle opposizioni e sottolineando che i pareri della Commissione Bilancio rispondono esclusivamente a valutazioni di natura tecnico-finanziaria. Favorevole anche la Lega, con la senatrice Elena Murelli, che ha evidenziato l’attenzione del Governo verso i temi emersi durante il confronto parlamentare e ha definito il provvedimento un passo avanti per il miglioramento della normativa farmaceutica, soprattutto sul fronte della produzione e della disponibilità dei medicinali. Per Forza Italia, infine, la senatrice Daniela Ternullo ha posto l’accento sugli obiettivi di semplificazione normativa e di promozione dell’innovazione e della competitività del comparto farmaceutico. Con il mandato conferito al relatore, il disegno di legge è ora atteso all’esame dell’Assemblea del Senato.




















