Vincolo di esclusività, la Commissione Affari sociali della Camera accoglie la petizione della Fno Tsrm e Pstrp

Ott 1, 2026 | Governo e Parlamento

Oltre 12 mila firme per chiedere il superamento del vincolo per le 23 professioni sanitarie del comparto. Il presidente Catania: “Un segnale importante, ora l’esame in Parlamento sia rapido”

“Il nostro appello è stato accolto dalle Istituzioni, la richiesta di migliaia di cittadini è stata ascoltata”. Così Diego Catania, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), commenta l’accoglimento della petizione sul superamento del vincolo di esclusività, da parte della Commissione Affari sociali della Camera, di cui lo stesso Presidente si è fatto portavoce e che, nel corso dell’estate, ha raccolto oltre 12 mila firme di professionisti e di cittadini.
Una richiesta che punta a cambiare la disciplina sul vincolo di esclusività, superando una norma ormai obsoleta e priva di fondamento, che limita la libertà dei professionisti sanitari dipendenti di svolgere attività lavorativa al di fuori del proprio turno. La misura interessa 23 categorie professionali di comparto, ovvero circa 350 mila operatori. La revisione della disciplina potrebbe favorire l’accesso alle cure, ampliando la possibilità di scelta delle prestazioni disponibili sul territorio. Un’evoluzione già in atto. Nell’ultimo decreto milleproroghe, infatti, è stata prevista una deroga alla norma, revocando il vincolo di esclusività per i professionisti di comparto fino a dicembre 2027. Oggi i firmatari dell’iniziativa chiedono che l’abolizione del vincolo si trasformi da norma transitoria a norma strutturale.
“La nostra richiesta – dichiara Catania – non è quella di far lavorare di più i professionisti. O si riconosce finalmente l’indennità di esclusività oppure si lascia ai professionisti la libertà di mettere le proprie competenze a servizio dei cittadini anche fuori dall’orario di lavoro. Auspichiamo che il Parlamento possa esaminare la richiesta quanto prima, e ci auguriamo che il provvedimento possa vedere la luce prima della fine di questa legislatura”.
 
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