Ai nostri microfoni il direttore generale di Ares 118, Narciso Mostarda, che descrive i risultati del nuovo modello regionale 116/117, che centra in pieno l’obiettivo di intercettare meglio i bisogni dei cittadini, offrire risposte anche alle situazioni a bassa complessità e valorizzare maggiormente il territorio
Un sistema più integrato, capace di distinguere l’emergenza dalle situazioni a minore intensità assistenziale e di offrire ai cittadini una risposta più appropriata. È il modello descritto da Narciso Mostarda, direttore generale di Ares 118, che mette al centro il ruolo del 116/117.
Domanda: Il pronto soccorso continua spesso a essere percepito dai cittadini come la porta d’ingresso più semplice al Servizio sanitario. Che ruolo può avere ARES 118 nel ridisegnare i percorsi dell’emergenza-urgenza, orientando meglio i pazienti tra territorio?
Narciso Mostarda, Direttore Generale Ares 118 : “Il sistema della risposta al fabbisogno di salute nella nostra regione è cambiato. Abbiamo, con l’apertura del Numero Europeo Armonizzato 116117”, una centrale unica di ascolto per tutta la regione. Abbiamo realizzato un sistema che coniuga un po’ tutti i pilastri della risposta, dal numero unico dell’emergenza, il 112, alla centrale operativa del 118 per le emergenze, fino alla possibilità di avere informazioni e risposte per le non urgenze, per le situazioni anche a bassa complessità, a bassa intensità. Questo sta migliorando la capacità di accogliere la domanda, sta producendo dei miglioramenti dell’iper-afflusso al pronto soccorso. Sta sostanzialmente realizzando un sistema che valorizzi di più il territorio”.





















