Falso parlare di tagli

Giu 3, 2024 | PS6 GIU 2024

“È necessario concentrarsi sulla ricerca di nuove risorse e sulla riorganizzazione del sistema sanitario per affrontare le sue criticità e rilanciarlo in modo efficace”. Così il vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera, Luciano Ciocchetti che con noi fa il punto sulle prossime sfide che attendono il Ssn

di PIORJK PROCACCINI

Parlare di tagli nel sistema sanitario è assolutamente falso, infatti nel 2019 il fondo Sanitario Nazionale era finanziato con 115 miliardi di euro”. È quanto sottolinea con forza Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera rispondendo alla scomoda domanda su dove sia la verità tra chi lancia allarmi (dalla Corte dei Conti al gruppo di scienziati, dalle Regioni alla Ragioneria dello Stato) sui “tagli” alla sanità e l’Esecutivo che respinge le accuse ricordando che il fondo sanitario nel 2024 arriva al massimo storico di sempre. “Solo nel 2020, per l’emergenza Covid – ricorda Ciocchetti –  ci fu un aumento di 18 miliardi. Questo aumento è stato accompagnato da un calo del Pil italiano del 10%, portando il rapporto Fondo Sanitario Nazionale/Prodotto Interno Lordo a oltre il 7%. Negli anni successivi, il governo Meloni ha aumentato ulteriormente gli stanziamenti a 132 miliardi nel 2023 e 134 miliardi nel 2024, con un focus particolare sull’aumento dei compensi per medici e personale sanitario. Di questi, 2 miliardi e 400 milioni sono destinati ai rinnovi contrattuali e altre risorse sono allocate per ridurre le liste d’attesa. Quindi, anziché parlare di tagli, è necessario concentrarsi sulla ricerca di nuove risorse e sulla riorganizzazione del sistema sanitario per affrontare le sue criticità e rilanciarlo in modo efficace”.

È innegabile che il Ssn è in forte crisi, ma è solo una questione di finanziamenti? Quali le principali cause secondo lei che hanno determinato l’attuale situazione?

Come accennato, il problema nel sistema sanitario non riguarda solo le risorse finanziarie, ma è principalmente una questione di organizzazione. È essenziale potenziare la sanità territoriale in modo che possa svolgere un ruolo cruciale come filtro primario vicino ai cittadini pazienti. Nel prossimo anno, avvieremo la realizzazione delle case di comunità, le quali costituiranno un’ulteriore importante realtà territoriale, con una previsione di una struttura ogni 50.000 abitanti. Queste strutture, insieme al medico di medicina generale e all’ospedale, diventeranno punti di riferimento fondamentali per i cittadini. Inoltre, è essenziale potenziare l’assistenza domiciliare, integrandola con servizi socio-sanitari. Altre sfide da affrontare includono la responsabilità medica e la medicina difensiva, che rappresenta un costo significativo per il servizio sanitario nazionale (almeno 10 miliardi di euro all’anno). Stiamo lavorando attivamente per risolvere anche questa problematica.

Come dar nuovo vigore alla speranza in un Ssn che sia veramente Servizio, quel Servizio Sanitario universale che era un fiore all’occhiello del nostro Paese?

È essenziale ristabilire l’attrattività del lavoro nella sanità pubblica per il personale medico, infermieristico e per tutte le professioni sanitarie. Questo può essere ottenuto attraverso un miglioramento dei loro compensi stipendiali, la creazione di ambienti di lavoro più idonei, assunzione di personale superando il tetto di spesa e soprattutto avviando una profonda riorganizzazione del sistema. Il collegamento a rete tra territorio, ospedale e strutture post acuzie costituisce la base su cui ricostruire il sistema sanitario.

L’inclusività del nostro Ssn rischia di ridursi a un concetto sempre più astratto e svuotato di significato. Vi è una mancata risposta ai bisogni della popolazione da parte della sanità pubblica, tanto che molti si rivolgono alla sanità privata e coloro che non possono permetterselo rinunciano a curarsi. Per arginare questa evidenza da dove bisognerebbe ripartire?

L’inclusività del nostro servizio sanitario nazionale non è affatto a rischio. Vogliamo rilanciarlo con fermezza, ma è importante essere chiari: la divisione ideologica tra pubblico e privato accreditato è senza senso. La legge 502 del 1992 prevede che all’interno del sistema sanitario nazionale coesistano strutture a gestione pubblica e strutture a gestione privata, entrambe con funzioni pubbliche. È fondamentale mettere in rete queste strutture, garantendo la coesistenza dei servizi coordinati e gestiti dal settore pubblico, che deve avere un ruolo di guida. Tuttavia, i pazienti possono tranquillamente scegliere di farsi curare anche presso strutture del settore privato accreditato. Questo significa armonizzare…

HANNO SCRITTO PER NOI 

GIAMPAOLO AUSTA Professore incaricato di diritto amministrativo all’Università degli studi della Tuscia – FRANCESCO ANDREA CAUSIO Vice-presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FRANCESCO COGNETTI Coordinatore del Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani (FoSSC) – LUIGI DE ANGELIS Presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FABIO DE IACO Presidente SIMEU, Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza – FRANCESCO DENTALI Presidente Nazionale Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, FADOI – VITTORIO GRIECO Socio Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – BERNARDINO FANTINI Professeur Honoraire d’Histoire de la Médecine, Faculté de Médecine, Université de Genève – GIOVANNI FOSTI Associate Professor of Practice, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatore nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANTONINO GIARRATANO Presidente Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) – CLAUDIO MARIA MAFFEI Già Direttore sanitario Asl di Fano e Direttore sanitario Inrca di Ancona DOMENICO MANTOAN Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) – GIOVANNI MIGLIORE Presidente Federazione Italiana Azienda Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale AReSS Puglia – FULVIO MOIRANO Già Direttore generale Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – GIANDOMENICO NOLLO Presidente Società Italiana di Health Technology Assessment, Sihta; Università degli Studi di Trento – ELISABETTA NOTARNICOLA Associate – LUIGI ORFEO Presidente Società Italiana di Neonatologia (SIN) – PAOLO PARENTE MD, MPH, PhD; Direzione Strategica Azienda Sanitaria Locale Roma 1 – PAOLO PETRALIA Vicepresidente vicario Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale Asl 4 Chiavarese – GABRIELE PELISSERO Vice Presidente Nazionale Associazione Italiana Ospedalità Privata – ELEONORA PEROBELLI Lecturer, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatrice nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANNA PONZIANELLI Direttivo SIHTA;  Director of Market Access and Public Affairs Moderna – LORENZO SOMMELLA Staff Direzione Generale, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – MARCO TRABUCCHI Direttore Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia; Past President dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, AIP – FRANCESCO VAIRO MD SERESMI, Emerging and Re-emerging Infectious Diseases Unit National Institute for Infectious Diseases “L.Spallanzani”

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Poveracci, i poveri!

Poveracci, i poveri!

I casi sono di fantasia, ma la condizione che descrivono è purtroppo una realtà per tantissime persone nel nostro Paese. M.C., giovane donna single che vive in quel di Bologna, assiste, per forza o per amore, suo padre a domicilio. L’anziano genitore, non del tutto...

leggi tutto
I soldi non fanno la felicità, ma…

I soldi non fanno la felicità, ma…

Ha fatto molta eco la lettera di richiamo al finanziamento del nostro Servizio Sanitario Nazionale firmata da 14 eminenti scienziati e professionisti nazionali. L'editoriale di Giandomenico Nollo Un po’ come l’eco in montagna che rimbalza tra le pareti scoscese, anche...

leggi tutto
Riformiamo il Ssn

Riformiamo il Ssn

Il Servizio Sanitario del nostro Paese, si trova ad un bivio, non mancano spazi di efficientamento che però richiedono una certa visione d’insieme e una vera disponibilità al cambiamento

leggi tutto
Oggi siamo ancora al 2012

Oggi siamo ancora al 2012

Mi capita spesso di leggere o ascoltare da “filistei dell’organizzazione” che in Italia vi siano pochi posti letto per acuti e che l’ospedale di oggi si presenti sottodimensionato e in forte affanno

leggi tutto
Posti letto insufficienti?

Posti letto insufficienti?

Prima di addentrarci nei numeri e nei fabbisogni relativi ai posti letto e al personale sanitario impegnato nell’ambito dell’assistenza ospedaliera, ritengo necessario fare una premessa rispetto le norme che nel nostro Paese disciplinano questo tipo di servizio

leggi tutto
Puntiamo più in alto

Puntiamo più in alto

Per affrontare l’insieme delle complessità e dei nodi irrisolti che si trascinano da anni è venuto il momento di porre mano ad un progetto più ambizioso. Il punto di vista delle Aziende sanitarie

leggi tutto
Non lasciamoci intimorire

Non lasciamoci intimorire

Tutti parlano di Intelligenza Artificiale e il mondo della sanità cerca, affannosamente, di restare al passo. Dobbiamo averne paura oppure possiamo governarla?

leggi tutto

IL NOSTRO MENSILE DI APPROFONDIMENTO
Ogni mese articoli, inchieste e le opinioni dei maggiori esponenti della sanità italiana
Panorama della sanità n.6 #coverstori DM 70