Non lasciamoci intimorire

Giu 3, 2024 | PS6 GIU 2024

Tutti parlano di Intelligenza Artificiale e il mondo della sanità cerca, affannosamente, di restare al passo. Dobbiamo averne paura oppure possiamo governarla?

di LUIGI DE ANGELIS, FRANCESCO ANDREA CAUSIO, VITTORIO GRIECO

Il concetto di Intelligenza Artificiale (IA) non è di certo nuovo, con le prime definizioni risalenti agli anni ‘50 del XX secolo, ma ciò che rappresenta una novità è il suo incredibile ritmo di sviluppo. Per affrontare questo tema è necessaria maggiore chiarezza terminologica, infatti il concetto di IA racchiude al suo interno una molteplicità di metodologie accomunate dalla capacità di apprendere a svolgere dei compiti in modo automatico dopo essere state addestrate su grandi quantità di dati. La prima distinzione è quella tra IA ristretta e generale (nota come Artificial General Intelligence o Agi), che deriva dalla tipologia di compiti che l’IA è in grado di svolgere. L’IA ristretta è addestrata per portare a termine un compito specifico (es. classificare le immagini di lesioni cutanee come benigne o maligne). L’Agi è invece un modello teorico, ancora non sviluppato, in grado di svolgere diversi compiti in svariati ambiti. Tutti i modelli di IA esistenti vengono considerati come facenti parte della categoria dell’IA ristretta; l’unica eccezione è rappresentata da alcuni recenti Large Language Models (LLMs), come ChatGPT, Claude o Gemini, la cui incredibile flessibilità conduce alcuni esperti a ritenerli molto vicini all’Agi.

La grande mole di dati digitalizzati prodotti in sanità comprende le cartelle cliniche elettroniche, gli esami di laboratorio, le immagini diagnostiche, i dati genomici e i parametri vitali, e rappresenta una preziosa risorsa che può essere utilizzata per l’addestramento dei modelli di IA. Se da un lato le enormi potenzialità di questo strumento iniziano ad essere comprese, parallelamente ne emergono i limiti, il principale dei quali è legato alla qualità dei dati. Infatti, secondo il principio di “garbage in, garbage out”: addestrando l’IA su dati di scarsa qualità (incompleti, monocentrici, non rappresentativi), inevitabilmente i modelli rischieranno di propagare le distorsioni, o bias, presenti nei dati stessi…

HANNO SCRITTO PER NOI 

GIAMPAOLO AUSTA Professore incaricato di diritto amministrativo all’Università degli studi della Tuscia – FRANCESCO ANDREA CAUSIO Vice-presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FRANCESCO COGNETTI Coordinatore del Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani (FoSSC) – LUIGI DE ANGELIS Presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FABIO DE IACO Presidente SIMEU, Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza – FRANCESCO DENTALI Presidente Nazionale Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, FADOI – VITTORIO GRIECO Socio Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – BERNARDINO FANTINI Professeur Honoraire d’Histoire de la Médecine, Faculté de Médecine, Université de Genève – GIOVANNI FOSTI Associate Professor of Practice, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatore nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANTONINO GIARRATANO Presidente Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) – CLAUDIO MARIA MAFFEI Già Direttore sanitario Asl di Fano e Direttore sanitario Inrca di Ancona DOMENICO MANTOAN Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) – GIOVANNI MIGLIORE Presidente Federazione Italiana Azienda Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale AReSS Puglia – FULVIO MOIRANO Già Direttore generale Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – GIANDOMENICO NOLLO Presidente Società Italiana di Health Technology Assessment, Sihta; Università degli Studi di Trento – ELISABETTA NOTARNICOLA Associate – LUIGI ORFEO Presidente Società Italiana di Neonatologia (SIN) – PAOLO PARENTE MD, MPH, PhD; Direzione Strategica Azienda Sanitaria Locale Roma 1 – PAOLO PETRALIA Vicepresidente vicario Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale Asl 4 Chiavarese – GABRIELE PELISSERO Vice Presidente Nazionale Associazione Italiana Ospedalità Privata – ELEONORA PEROBELLI Lecturer, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatrice nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANNA PONZIANELLI Direttivo SIHTA;  Director of Market Access and Public Affairs Moderna – LORENZO SOMMELLA Staff Direzione Generale, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – MARCO TRABUCCHI Direttore Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia; Past President dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, AIP – FRANCESCO VAIRO MD SERESMI, Emerging and Re-emerging Infectious Diseases Unit National Institute for Infectious Diseases “L.Spallanzani”

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