Riformiamo il Ssn

Giu 3, 2024 | PS6 GIU 2024

DM70 MISSION IMPOSSIBLE – Riprendiamo, in questo numero della rivista, il tema, sempre caldo, del Dm 70, della revisione annunciata, ma incompiuta, delle finalità, dei limiti e dei meriti di un provvedimento divisivo sin dall’origine, da molti considerato tra le cause del progressivo disfacimento del Servizio sanitario nazionale. Lo facciamo con una serie di interventi autorevoli e documentati che danno vita ad un dibattito vivace che offre molti spunti di riflessione


Il Servizio Sanitario del nostro Paese, si trova ad un bivio, non mancano spazi di efficientamento che però richiedono una certa visione d’insieme e una vera disponibilità al cambiamento

di GIOVANNI MONCHIERO

C’è un punto su cui quasi tutti convengono: il Dm 70 “va rivisto ma non snaturato” (Cito Claudio Maffei). Occorre colmare lacune e correggere errori, tenendo conto ell’esperienza di questo decennio. Sarebbero stati, comunque, anni difficili a causa delle irrisolte difficoltà economiche del Paese ma la dura prova della pandemia ha tracciato una linea di confine, un prima e un dopo.

Approfondiremo più avanti. Per tornare al tema, l’emergenza Covid ha accelerato la correzione di uno degli errori di programmazione del Dm 70: il numero limitatissimo di posti letto nelle terapie intensive e semintensive. Un altro – sottolineato in tutti gli interventi come bisognoso di immediata ridefinizione – sta nella distribuzione di posti letto fra le specialità chirurgiche e quelle mediche che pare orientata più allo status quo ante che non alla valutazione prospettica dei bisogni di una popolazione anziana sempre più esposta alla cronicità.  Indubbiamente il decreto risente del contesto in cui è stato adottato, quando la prima preoccupazione del governo era il contenimento della spesa. Ed è a questa necessità che vanno ricondotti i già ricordati errori e i limiti: un eccesso di rigidità e la non previsione, all’interno degli ospedali, di “riserve”, in spazi e attrezzature, atte a consentire di affrontare l’imprevedibile, come pandemie e catastrofi.

Paradossi Dicevo, in apertura, che il Dm 70 gode di cattiva stampa ben al di là dei suoi demeriti. Peraltro, come richiamato in molti interventi, il decreto è stato spesso disapplicato, soprattutto in quelle parti che richiedevano, a livello locale, una forte assunzione di responsabilità politica. Caso di scuola quello dei punti nascita, ben illustrato nell’intervento di Luigi Orfeo. Dei 400 attualmente attivi, la metà non risponde ai criteri del decreto. E questo in un Paese segnato da un indice di natalità fra i più bassi del mondo, in costante, rapido, decremento. I 380.000 nati nel 2023 sono un record negativo che sarà presto battuto. Inevitabile il sottoutilizzo dei reparti di ostetricia, neonatologia e, lasciatemi aggiungere, pediatria. Con spreco di risorse e rischi per la qualità e la sicurezza degli interventi.

Nonostante i cedimenti su punti nascita e piccoli ospedali, i parametri del Dm 70 sono stati in complesso rispettati. Come ci ricorda Domenico Mantoan, attualmente la dotazione per acuti è, a livello nazionale, pari a 3,2 letti ogni mille abitanti e, di 0,6 per il post acuzie, per un totale di 3,8. Un 1/diecimila in più di quanto programmato che corrisponde, più o meno, all’incremento di posti nelle terapie intensive e subintensive deciso nel 2020 per fronteggiare la pandemia…

HANNO SCRITTO PER NOI 

GIAMPAOLO AUSTA Professore incaricato di diritto amministrativo all’Università degli studi della Tuscia – FRANCESCO ANDREA CAUSIO Vice-presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FRANCESCO COGNETTI Coordinatore del Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani (FoSSC) – LUIGI DE ANGELIS Presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FABIO DE IACO Presidente SIMEU, Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza – FRANCESCO DENTALI Presidente Nazionale Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, FADOI – VITTORIO GRIECO Socio Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – BERNARDINO FANTINI Professeur Honoraire d’Histoire de la Médecine, Faculté de Médecine, Université de Genève – GIOVANNI FOSTI Associate Professor of Practice, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatore nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANTONINO GIARRATANO Presidente Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) – CLAUDIO MARIA MAFFEI Già Direttore sanitario Asl di Fano e Direttore sanitario Inrca di Ancona DOMENICO MANTOAN Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) – GIOVANNI MIGLIORE Presidente Federazione Italiana Azienda Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale AReSS Puglia – FULVIO MOIRANO Già Direttore generale Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – GIANDOMENICO NOLLO Presidente Società Italiana di Health Technology Assessment, Sihta; Università degli Studi di Trento – ELISABETTA NOTARNICOLA Associate – LUIGI ORFEO Presidente Società Italiana di Neonatologia (SIN) – PAOLO PARENTE MD, MPH, PhD; Direzione Strategica Azienda Sanitaria Locale Roma 1 – PAOLO PETRALIA Vicepresidente vicario Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale Asl 4 Chiavarese – GABRIELE PELISSERO Vice Presidente Nazionale Associazione Italiana Ospedalità Privata – ELEONORA PEROBELLI Lecturer, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatrice nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANNA PONZIANELLI Direttivo SIHTA;  Director of Market Access and Public Affairs Moderna – LORENZO SOMMELLA Staff Direzione Generale, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – MARCO TRABUCCHI Direttore Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia; Past President dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, AIP – FRANCESCO VAIRO MD SERESMI, Emerging and Re-emerging Infectious Diseases Unit National Institute for Infectious Diseases “L.Spallanzani”

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