Poveracci, i poveri!

Giu 3, 2024 | PS6 GIU 2024

I casi sono di fantasia, ma la condizione che descrivono è purtroppo una realtà per tantissime persone nel nostro Paese. M.C., giovane donna single che vive in quel di Bologna, assiste, per forza o per amore, suo padre a domicilio. L’anziano genitore, non del tutto autosufficiente, necessita di un’incessante e faticosa assistenza. Una badante le dà sostegno, ma di notte o nei giorni festivi.
Il problema con il quale si trova a combattere quotidianamente M.C. non si limita però alla sola fatica dell’assistenza, ma si appesantisce di una complessa burocrazia del sistema. Avrebbe certamente diritto ad alcune esenzioni, ma tra Inps e Asl non coincidono le indicazioni. E qui il problema si fa spesso insormontabile. I cittadini infatti si trovano spesso a doversi orientare tra informazioni confuse e un triste rimpallo di responsabilità tra gli sportelli, “non è competenza nostra” è una frase tristemente ricorrente, mentre assai raro è
trovare uno sportello che si offra, col buon senso, di aiutare il malcapitato.
Se, come accade, l’anziano ha bisogno del medico di famiglia (di famiglia?!) deve
prendere l’appuntamento, ma se è urgente ed è un giorno prefestivo, festivo o
notte, a chi ci si rivolge? Al Pronto Soccorso che, anche per questo motivo rischia
di essere luogo di attesa “infernale”.
Per questo motivo ci vogliono le case di comunità, aperte giorno e notte, vero
punto di riferimento dei bisogni territoriali.
Altra regione, altro calvario. La signora S.T. di 103 anni ha resistito a rimanere
nella sua casa, in provincia di Verona, abile e autosufficiente, ha potuto fare a
meno di qualsiasi intervento pubblico. Subentrati problemi di sicurezza e di
stabilità si è ricoverata in una Rsa. Lista d’attesa, altrimenti posto a pagamento!
Si badi bene poi: siamo in una Regione favorita. In Veneto i posti letto nelle Rsa
sono 35.000 ma la lista d’attesa è di oltre 12.000. La retta è suddivisa in parte a
carico della Regione (quota sanitaria) e il resto a carico delle famiglie. Si consideri
poi che oltre il 60% degli ospiti delle Rsa è un malato di Alzheimer o comunque
affetto da deficit cognitivi. Come potrebbero le famiglie (spesso si tratta di una
sola persona convivente) reggere non solo la fatica materiale, ma anche lo stress
psichico? C’è chi pensa che le Rsa debbano essere sostituite dalla Adi (Assistenza
domiciliare integrata). Ma manca ancora un “pensiero” e un modello organizzativo.
Se le Rsa vivono dei limiti tali dal giustificare i numerosi giudizi negativi, va però
detto che alle Istituzioni spetta il compito di provvedere e controllare, ma non
chiudere, queste strutture per non abbandonare del tutto i poveri. Poveracci!

HANNO SCRITTO PER NOI 

GIAMPAOLO AUSTA Professore incaricato di diritto amministrativo all’Università degli studi della Tuscia – FRANCESCO ANDREA CAUSIO Vice-presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FRANCESCO COGNETTI Coordinatore del Forum delle Società Scientifiche dei Clinici Ospedalieri ed Universitari Italiani (FoSSC) – LUIGI DE ANGELIS Presidente Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – FABIO DE IACO Presidente SIMEU, Società Italiana di Medicina d’Emergenza Urgenza – FRANCESCO DENTALI Presidente Nazionale Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti, FADOI – VITTORIO GRIECO Socio Società Italiana Intelligenza Artificiale in Medicina, SIIAM – BERNARDINO FANTINI Professeur Honoraire d’Histoire de la Médecine, Faculté de Médecine, Université de Genève – GIOVANNI FOSTI Associate Professor of Practice, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatore nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANTONINO GIARRATANO Presidente Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti) – CLAUDIO MARIA MAFFEI Già Direttore sanitario Asl di Fano e Direttore sanitario Inrca di Ancona DOMENICO MANTOAN Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) – GIOVANNI MIGLIORE Presidente Federazione Italiana Azienda Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale AReSS Puglia – FULVIO MOIRANO Già Direttore generale Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – GIANDOMENICO NOLLO Presidente Società Italiana di Health Technology Assessment, Sihta; Università degli Studi di Trento – ELISABETTA NOTARNICOLA Associate – LUIGI ORFEO Presidente Società Italiana di Neonatologia (SIN) – PAOLO PARENTE MD, MPH, PhD; Direzione Strategica Azienda Sanitaria Locale Roma 1 – PAOLO PETRALIA Vicepresidente vicario Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere, FIASO; Direttore generale Asl 4 Chiavarese – GABRIELE PELISSERO Vice Presidente Nazionale Associazione Italiana Ospedalità Privata – ELEONORA PEROBELLI Lecturer, Divisione Government, Health and Not for Profit di SDA Bocconi School of Management e ricercatrice nell’Area Social Policy and Social Innovation del Cergas – ANNA PONZIANELLI Direttivo SIHTA;  Director of Market Access and Public Affairs Moderna – LORENZO SOMMELLA Staff Direzione Generale, Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – MARCO TRABUCCHI Direttore Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia; Past President dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria, AIP – FRANCESCO VAIRO MD SERESMI, Emerging and Re-emerging Infectious Diseases Unit National Institute for Infectious Diseases “L.Spallanzani”

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